Storia di un litigio, sfociato in fatti da “Cavalleria rusticana”, avvenuto a Nocera 78 anni fa

 

Nel 1935 a Nocera Inferiore, vi erano due fontane: una situata in via Garibaldi e l’altra in Via Nicotera.
Ciascuna delle due fontane aveva il suo “curatore”. A quella di via Nicotera si dedicava compare Girolamo che la curava, si rinfrescava, l’abbracciava perfino. Altrettanto faceva, per la fontana di via Garibaldi compare Pietro. Una notte d’estate, verso le due, compare Girolamo uscì di casa e andò, come al solito, alla fontana di via Nicotera; vide compare Pietro che, nientedimeno, era intento a bere o quant’altro. Si sentì “tradito” a tal punto che lo aggredì con aspre parole, intimandogli di andare alla “sua” fontana che a questa già ci pensava lui stesso.  Pietro dovette rispondere per le rime, insomma, successe il finimondo. Finì a botte, fra di loro, a tal punto che molti cittadini si svegliarono e corsero in strada per separarli.
La storia non dice se ognuno, poi,rispettò “la fontana dell’altro”.

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