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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Una rete di Manolas ed una di Di Lorenzo mettono a tacere un Torino che in verità non ha brillato. Gattuso conferma che la costanza nel tempo può premiare con risultati concreti. Ora a Verona, Coronavirus permettendo
di Enrico D'Agosto
Una fase della gara Napoli-TorinoIn pieno caos nazionale per un virus che non si capisce bene cosa vuole, ecco che ci gustiamo Napoli-Torino, partita che serve soprattutto agli azzurri per restare sulla corsia di sorpasso e mantenere il mirino puntato sulla Roma.

Così dopo la buona prestazione contro il Barcellona, si torna al San Paolo contro i granata. Parte bene il Napoli, che domina un primo tempo dove oltre al gol di Manolas, capitano altre due occasioni, di cui una clamorosa, ma Insigne, purtroppo, le sbaglia.
Gattuso, come al solito, cambia la formazione iniziale: Mario Rui, Calleyon, Demme e Mertens con Hisay, Positano, Lobotka e Milik. Gioca bene il Napoli, ma bisogna dire che del Torino non c'è proprio traccia: se non correranno ai ripari potrebbero rischiare grosso. Il necessario è che gli azzurri dimostrano una buona condizione atletica, che unita ad una buona dose di qualità fa la differenza soprattutto in Serie A.
Il secondo tempo è una continuazione del primo: 25' in cui il Toro non esce dalla sua area. Al 10' Milik e sul 28' Di Lorenzo sbagliano altre due grosse occasioni da gol ma continua l'assedio. Sbaglia ancora Politano, prima dei cambi, e all'82' Di Lorenzo finalmente raddoppia. Segna il Torino a due minuti dalla fine e mette un po'di veleno nella coda, ma sarebbe stata una beffa colossale. Bene così, bravo Rino che hai portato un poco di ordine in campo ma anche negli spogliatoi. Siamo rientrati in gioco e questo, qualche mese fà, era un solo un sogno impossibile.

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