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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Intervistato in esclusiva per il Risorgimento Nocerino il top player della Sancataldese dichiara:« Nocera è un bel ricordo! Saluto tutti con grande stima, bisogna prima essere uomo nella vita e poi calciatore»

di Maria Esposito

È una partita particolare quella che domanica vedrà al Valentino Mazzola di San Cataldo opporsi la squadra di casa, la Sancataldese, ai molossi della Nocerina. Nella squadra di casa gioca infatti Luca Ficarrotta, ex della formazione rossonera che fu protagonista dei “fatti del 2013”.

sancataldoRaggiunto telefonicamente, Luca Ficarrotta ,classe 1990, esterno sinistro della Sancataldese, puntualizza la sua amarezza per il brutto finale di stagione della Nocerina nel 2013: «Ho trascorso quattro mesi belli a Nocera, ho vissuto in una città meravigliosa fatta di gente e tifosi molto calorosi, una società blasonata che aveva comunque disputato campionati cadetti, l’unico ricordo negativo che conservo con grande rammarico è quella partita contro la Salernitana del 10 novembre 2013 (La Commissione Disciplinare della Figc escluse la Nocerina dal campionato di Lega Pro in merito al derby farsa per raggiungimento numero minimo di giocatori in campo, dopo le minacce ricevute dai calciatori dagli ultrà molossi. A fatti accertati, Ficarrotta facente parte della rosa fu indagato ma subito prosciolto per irresponsabilità sui fatti accaduti, nda). Ma ripeto di Nocera e della Nocerina voglio solo conservare l’entusiasmo e il calore che mi è stato trasmesso in quel breve periodo».
Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, il suo piede mancino ha subito battuto terra in stadi importanti come Trapani e Nocerina (15 presenze e 1 gol), ed è un calciatore che conosce bene il campionato di serie D, dal momento che vanta nel curriculum 163 presenze e 46 gol. ficarrota1
- Domani sfiderai la tua ex Nocerina, quale sarà la tua arma per oltrepassare la retroguardia molossa?
«Domani non gioco da ex, non vivo la partita contro la Nocerina come motivo di riscatto, l’unica motivazione che ho è quella di scendere in campo per vincere,l’arma vincente è il gruppo.  Siamo molto uniti, ognuno di noi gioca per il compagno, è grazie a loro che sono andato a segno già 5 volte. L’esperienza mi ha insegnato che la squadra e fatta di undici giocatori tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, quando sono in condizione mi permetto di fare qualche giocata personale ma non esagero. A tal proposito senza polemizzare, voglio lanciare una lancia a favore dei calciatori considerati fuori “quota”, io prediligo l’esperienza e la bravura ad appannaggio del minutaggio under. Credo che per questo motivo molti club non riescono ad esprimersi al meglio per rientrare nella cosiddetta“regola degli under”, il giovane bravo dovrebbe giocare a prescindere della sua età». ficarrota3- Avendo già giocato con le cosiddette favorite al campionato, Bari e Turris, quali le tue impressioni ?
«Ad oggi credo che noi possiamo giocarcela con tutte, abbiamo tutto quello che ci serve,prepariamo le partite a prescindere dell’avversario, poco importa se dobbiamo giocare con la prima o l’ultima classificata perché la classifica è corta sia in zona play off che in zona play out, gli organici sono equilibrati, solo il Bari per me fa la differenza».
- Concludendo, Ficarrotta, cosa vuole dire al popolo molosso?
«Saluto tutti con grande stima, auguro loro il calcio che meritano, non è retorica, è semplicemente una forma di rispetto umana la mia che va al di là dei colori e della fede. Bisogna prima essere uomo nella vita e poi calciatore». Ringraziamo Luca Ficarrotta per la sua grande sportività, umiltà e disponibilità che ha dimostrato in questa intervista.

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