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I rossoneri domani recuperano la ventiduesima giornata. Cavallaro pensa al turn over e torna sul manto erboso del “San Francesco”: «È un campo di patate!»

noc san giorgio5Nemmeno il tempo di godersi la quinta vittoria consecutiva, con conseguente ingresso in zona play off, che è già tempo di scendere nuovamente in campo per la Nocerina, che domani pomeriggio recupererà la gara contro il Brindisi rinviata per Covid lo scorso 6 febbraio.

Un match ostico e da non sottovalutare per i molossi, contro un avversario in piena lotta salvezza. «Affronteremo una squadra in salute reduce da quattro vittorie consecutive – spiega in conferenza stampa mister Cavallaro – cercheranno di strappare punti preziosi per raggiungere il loro obiettivo. Siamo consapevoli che ci aspetta una battaglia calcistica, ma non ci tireremo indietro; abbiamo tutte le intenzioni di portare a casa i tre punti per proseguire la marcia vincente, scavalcare il Fasano e tenere a distanza le altre squadre che lottano per i play off».
In vista dei tre impegni in una settimana (domenica prossima c’è il derby contro la Casertana) il trainer siciliano potrebbe far tirare il fiato ad alcuni elementi della sua rosa. Il candidato numero uno è Pierfrancesco Vecchione, con Bovo e Donnarumma pronti ad occupare la zona nevralgica del campo. In difesa Bruno scalpita per rientrare dal primo minuto, a vantaggio di uno tra Scrugli e capitan Garofalo, diffidato e quindi a rischio squalifica. In attacco rientrerà Mancino, che agirà a supporto di Dammacco e Palmieri.

conflitti in famiglia

L’allenatore molosso è tornato anche sul pessimo stato del manto erboso dello stadio “San Francesco” , che da più di un mese condiziona le performance casalinghe della sua squadra: «È un campo di patate e sembra peggiorare di settimana in settimana – ha tuonato Cavallaro – la mia squadra ama giocare palla a terra e costruire gioco dal basso, ma su questo prato è impossibile. Mi auguro che chi di dovere intervenga il prima possibile, anche perché disputeremo la prossima gara casalinga tra quindici giorni».