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Presentato in videoconferenza all'elementare Settembrini un progetto che si avvale della presenza di cani nelle classi per migliorare rendimento sociale e scolastico dei bambini

di Gerardina Cetrangolo
La Pet teraphy per migliorare la resa scolastica. È stato illustrato ieri mattina, presso la scuola elementare “Luigi Settembrini” di Nocera Superiore, in videoconferenza con l’Istituto comprensivo “Micheli-Bolognesi” di Livorno, il progetto “I cani: amici per imparare”.

Si tratta di un progetto sperimentale rivolto agli alunni della scuola primaria che ha come obiettivo l’incontro dei bambini con i cani che attraverso le loro storie possono aiutarli a raggiungere importanti obiettivi sia dal punto di vista didattico che dal punto di vista propriamente umano. Prendendosi cura di questi cagnolini imparano che il leader non cerca di primeggiare a discapito degli altri ma anzi si pone come guida per il branco, egli è il più forte e di conseguenza esercita il ruolo di guida. La figura del leader è fondamentale in quanto è riconosciuto come tale dal resto del branco. Il capobranco vero e non il bullo si prende cura di tutti i cani appartenenti al gruppo. I bambini imparano ad aiutarsi l’uno con l’altro, con il rispetto delle regole e attraverso il gioco. Il cane riesce a perdonare ma soprattutto ci accetta per quello che siamo, in maniera incondizionata, ci insegna la buona accoglienza, ci permette di diventare degli adulti capaci di sviluppare empatia vale a dire la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui. Tutto questo permette l’accettazione dello straniero, permette di superare la paura del diverso attraverso la solidarietà. Ma soprattutto bisogna ricordare come ha precisato il preside Antonio Pizzarelli che gli animali non sono giocattoli e bisogna averne cura veramente. Sarà applicata anche a Nocera Superiore questa metodologia? Gli entusiasmi sul progetto promettono bene.