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Turatti: «Ha mostrato di essere un campione nello sport e nella vita: portare la propria testimonianza e parlare amichevolmente coi nostri alunni di tematiche di bullismo e di senso della giustizia è stato importante»

Ogni alunno ama lo sport e sogna di essere un campione olimpico o di incontrare i propri beniamini. Lo sport, coi suoi valori di impegno, costanza e sacrificio, educa i ragazzi e li abitua sin da piccoli a credere in loro stessi e ad impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi.

Nel plesso “U. Nistri” dell’IC “Via Frignani” di Roma, il campione olimpico Jury Chechi è venuto a trovare i giovani studenti, intrattenendosi con loro per due ore e mostrando il lato più faticoso – ma anche più soddisfacente - dello sport.  
- Preside Gianfranco Turatti, una giornata emozionante, all’insegna dei valori più alti dello sport con un ospite d’eccezione come un ginnasta olimpico. Un momento importante e una giornata storica per la scuola e per tutto il quartiere?
«Una giornata storica per noi tutti e per il quartiere e lo dico da sportivo appassionato. Conoscere di persona Jury Chechi è stato davvero emozionante, soprattutto dopo averlo ammirato alle Olimpiadi, dove ha rappresentato l’eccellenza assoluta dell’italianità e i valori più puri e importanti dello sport. Parlare ai ragazzi di resilienza, di sacrificio, di impegno è stato fondamentale: da campione olimpico e medaglia d’oro ha mostrato quanto la costanza, l’impegno e lo studio servano e quanto ci si debba impegnare per crescere e credere nei propri sogni.
E Jury Chechi ha mostrato di essere un campione nello sport e nella vita: portare la propria testimonianza e parlare amichevolmente coi nostri alunni di tematiche di bullismo e di senso della giustizia è stato importante e ha mostrato come noi tutti possiamo essere toccati da questi fenomeni, ma soprattutto ha mostrato come reagire. Una giornata di festa per la nostra scuola e per il quartiere intero che ha accolto col cuore il nostro campione, coi ragazzi entusiasti, soprattutto due delle nostre alunne che praticano ginnastica artistica. Un ringraziamento deve andare a tutti i miei professori, al giornalista e telecronista Andrea Fusco, vicedirettore di Rai Sport, che ha dialogato con Jury Chechi, e al presidente del IX Municipio Titti di Salvo che ha voluto portare il saluto istituzionale ai nostri ospiti».

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- Professoressa Simona Morelli, lei è stata l’artefice di questo straordinario momento e di questa grande opportunità. Ci dia una riflessione “a caldo” di questa giornata.
«Una giornata strepitosa. Rivedere un caro amico e un campione come Jury - conosciuto anni fa quando ero interprete alla “Federazione Italiana ed Internazionale di Ginnastica” - che parla di tematiche attuali e di impegno a scuola è estremamente formativo, perché abitua i ragazzi a crescere e a far capire i veri valori della vita. Noi docenti ogni giorno cerchiamo di far comprendere ai ragazzi quanto sia importante essere costanti nello studio e quanto ci si debba sacrificare per crescere e realizzare i sogni, ma sentirlo dire da una medaglia d’oro di sicuro è un valore assoluto. Emozionante è stato sentire i ragazzi del coro, diretti dal professore Claudio Zitti, che hanno cantato il nostro inno per salutare Jury Chechi. Voglio ringraziare anche le classi, frutto di un sorteggio, che hanno partecipato dal vivo alla manifestazione. Per tutte le altre, viste le misure pandemiche, abbiamo sfruttato l’importante strumentazione tecnologica che abbiamo in dotazione, predisponendo una diretta in streaming per tutti gli alunni, sia da scuola che da casa.
Il messaggio di inclusione, di resilienza e di crescita che oggi è stato dato era troppo importante per noi tutti e nessuno doveva perderlo: e questo è stato possibile grazie al nostro amministratore G-Suite professore Alessandro Beltrame».

nella foto, da sinistra: Andrea Fusco, Simona Morelli, Jury Chechi, Titti di Salvo e Gianfranco Turatti

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