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La tecnica ideata dal dirigente medico dell'Andrea Tortora e presidente della SIFL (Società Italiana di FleboLinfologia) conquista la platea del Congresso mondiale di flebologia

Il dottor Maurizio Pagano, presidente della SIFLÈ sbarcata in Polonia, al Congresso mondiale di flebologia di Cracovia, la tecnica della safena esclusa (ESVT), ideata dal dottor Maurizio Pagano, dirigente medico dell’ospedale “Andrea Tortora” di Pagani e presidente della SIFL (Società italiana di FleboLinfologia).

L’innovativa metodica ambulatoriale per il trattamento delle varici, già presentata negli Stati Uniti nel 2017 e praticata presso l’Unità operativa complessa di Chirurgia generale ed oncologica del presidio ospedaliero di Pagani (diretta dal dottor Massimiliano Fabozzi), ha incassato l’adesione e l’apprezzamento dei più famosi flebologi radunati nella suggestiva cittadina a sud della Polonia per il consueto summit internazionale, alla fine di agosto.
Alla tecnica ideata dal professor Pagano, che è anche docente di “Chirurgia delle varici” presso il Master di Angiologia dell’Università Gemelli di Roma (diretta dal professor Paolo Tondi), sono state infatti riconosciute, in quel contesto, non solo l’efficacia in termini di risultati ma anche la convenienza, considerando l’abbattimento dei costi rispetto alle altre metodiche.
«Sono davvero orgoglioso dell’invito che mi è stato rivolto dagli organizzatori del Congresso – ha dichiarato il dottor Maurizio Pagano – Si tratta di un ulteriore ed importante riconoscimento della valenza di questa tecnica innovativa, apprezzata ora anche a livello internazionale perché ritenuta mini-invasiva, sicura e a basso costo, risolutiva anche per i casi più complessi, ovvero negli stati avanzati della malattia da un punto di vista anatomico ed emodinamico. Oltre a presentare la tecnica ed i risultati sempre più incoraggianti che stiamo raccogliendo grazie alla sua applicazione all’ospedale di Pagani, nell’ambito del Congresso a Cracovia ho tenuto ad evidenziare, con un pizzico di orgoglio, la recente e reale diffusione della metodica. Sono sempre più i centri specialistici che la stanno adottando, preferendola alla tecnica tradizionale o integrandola, in alcuni casi, alle più moderne tecniche e tecnologie (laser e radiofrequenza)».
A Cracovia il dottor Pagano ha rappresentato anche la Società italiana di FelboLinfologia (SIFL) di cui è presidente da due anni. La SIFL è entrata a far parte per la prima volta dell’organismo più importante a livello mondiale, la UIP (Unione internazionale di Flebologia).
«Da oggi anche la nostra società – ha precisato Pagano – farà parte della UIP, che raduna le più rappresentative società di flebologia del mondo. Questo riconoscimento mi appaga di tutti gli sforzi profusi nel tempo».

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