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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

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L'ex candidato alla segreteria cittadina del Pd alza la voce contro chi lo ha definito sostenitore del sindaco, e spiega la sua visione della democrazia interna lo scarso peso dei democratici nostrani nella politica regionale

 

Non c'è pace nel Pd di Nocera Inferiore. Dopo i distinguo e i contrasti interni che Cambiamenti ha reso noti con note e comunicati stampa ora a ribellarsi è l'avvocato Luca Forni, che con "il partito che vorrei" era la terza componente in lista per la segreteria cittadina. Lo fa attraverso i social, con un interevento in cui esordisce scrivendo: «Stamattina ho letto su di un quotidiano che sarei “Pro – Torquato”, e che farei “eco” a delle dichiarazioni di un altro esponente del Pd che avrebbe manifestato la sua idea di essere “disponibili a dialogare con l’amministrazione Torquato”».
Forni poi chiarifica "quel che vorrebbe", per restare in tema, che facesse la minoranza: «approfitto dell’occasione anche per “farmi capire meglio” su quello che intendo per opposizione. Premettendo che Manlio non è Caligola, Nocera non è Roma e che nessun cavallo è diventato senatore (almeno credo), ritengo altamente improbabile che tutto ciò che l’attuale amministrazione propone sia da cestinare, altrimenti ci vorrebbe la neuro e non un’opposizione politica, ma certamente sia da modificare o emendare perché le lacune sono tante.  Questo non significa essere pro o contro, significa essere persone dotate di buon senso, che è cosa diversa. Ciò detto, passiamo alla “vicenda partito”. Io parto da un presupposto: chi ha vinto decide, chi perde controlla e stimola.
Ora, c’è un neosegretario del Pd ed una nuova segreteria: in bocca al lupo, io rispetto loro ma esigo che loro rispettino le posizioni delle minoranze.
Nel direttivo si discute e si vota: non c’è stato un congresso “all’unanimità” e, quindi, la democrazia del voto non va “in soffitta”! Il segretario propone la sua linea e le sue mozioni, il direttivo le vota. Punto tre: voglio trattare nel direttivo del partito dei problemi della mia città e del mio territorio, altre vicende non mi interessano e non mi appassionano. Quattro: a poco più di un mese abbiamo le regionali e nessun candidato nocerino è nella lista del Pd; vogliamo impegnarci seriamente per la competizione elettorale o dobbiamo proseguire in inutili e sterili polemiche?».

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