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La fumata bianca è arrivata in serata, dopo la seconda votazione della giornata. 759 le preferenze. È il secondo mandato bis della storia repubblicana dopo quello di Napolitano
L’ottava votazione è quella buona: Sergio Mattarella sarà ancora una volta Presidente della Repubblica.


L’intesa in vero è stata raggiunta già in mattinata dopo essere tramontata l’ipotesi Pier Ferdinando Casini e nonostante la fumata nera della settima votazione con i 387 voti a favore di Mattarella; determinanti sono stati i colloqui tra Mario Draghi e il Capo dello Stato, che ha di fatto chiuso la partita convocando i leader dei partiti, oltre che la disponibilità di Sergio Mattarella a restare al Quirinale. «Avevo altri piani - ha infatti dichiarato - ma se serve ci sono».
Esultano Partito Democratico, Leu, Lega, Forza Italia e Movimento Cinque Stelle «Mattarella, cha sempre ricevuto un unanime apprezzamento da parte della comunità del M5S» ha detto Giuseppe Conte; polemica invece Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia «Siamo in un Parlamento dove si preferisce barattare 7 anni di presidenza della Repubblica con 7 mesi di stipendio» ha dichiarato nel pomeriggio.
Nell’ottavo scrutinio i voti a favore sono stati addirittura 759, secondo Nordio con 90.
Sergio Mattarella, classe 1941, fratello di Piersanti, assassinato da Cosa nostra nel 1980, primo siciliano a ricoprire la massima carica dello Stato, è stato anche ministro per i Rapporti con il Parlamento dal 1987 al 1989, ministro della Pubblica Istruzione dal 1989 al 1990, vicepresidente del Consiglio nel biennio ’98 ’99, ministro della Difesa dal 1999 al 2001 e infine giudice costituzionale dal 2011 al 2015.
Sarà il secondo presidente della storia repubblicana a iniziare un mandato bis: il primo era stato Giorgio Napolitano.

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