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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

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Il nuovo testo che regola la circolazione, in sostituzione delle vecchie previsioni, ammette l’uso di tutti i tipi di scarpe al volante, purché il guidatore usi la massima attenzione

di Rosa Soldani

Guidare con i sandali, con i tacchi o addirittura scalzi è sinonimo, per il guidatore ligio alla norma, di infrazione al codice della strada. D’altra parte indossare calzature non bene assicurate al piede o che creino disagio nella percezione dei pedali di guida può essere pericoloso per l’incolumità del conducente e degli utenti della strada.

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Il lavoratore che rivolge al superiore parole insolenti non può essere licenziato. Egli non pone in essere alcuna ribellione nei confronti del datore, purché l’episodio non si ripeta

di Danila Sarno

A volte un capo può rendere difficile la vita dei propri dipendenti. Straordinari non retribuiti, sfuriate immotivate e ferie non concesse potrebbero mettere a dura prova perfino la pazienza del lavoratore più stacanovista. Anche se il rapporto lavorativo si basa su una scala gerarchica, è essenziale esigere rispetto.

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Sentenza storica di un giudice di pace: l’imposta sul valore aggiunto calcolata anche sui tributi è illegittima e gli utenti hanno diritto alla restituzione di quanto pagato in più

di Danila Sarno
Buone notizie per i consumatori, che potranno dire addio all’Iva sulle bollette, o almeno ad una parte di essa. In Italia l’Iva è la principale imposta indiretta e, per le bollette di gas ed elettricità, viene calcolata tenendo conto anche dell’addizionale provinciale e delle accise, ossia dei tributi indiretti sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo.

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La Cassazione dice basta ai dispetti tra condòmini: se una condotta è tale da provocare grave ansia e mutamento delle abitudini della vittima, scatta la denuncia per atti persecutori

di Danila Sarno

Alzi la mano chi non ha mai avuto a che fare con problemi di vicinato. Dai rumori molesti alle scampanellate, dalle automobili parcheggiate in spazi non autorizzati al passare l’aspirapolvere ad orari improbabili, la lista potrebbe essere infinita.

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Parlare male degli altri per «divertimento» può costare caro, fino a due anni di reclusione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una sentenza che ha fatto decisamente rumore

di Rosa Soldani

«Non sai cosa ho scoperto oggi a lavoro!», «Questo pomeriggio sei a casa? Devo venire a raccontarti una novità da non crederci!», «Hai visto quella? Non sai, poi ti spiego…».

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