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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Parte ufficialmente la rassegna “L’Essere e L’Umano” di Artenauta Teatro e Simona Tortora con il primo spettacolo per la regia di Elisa Canessa

di Fabrizio Manfredonia (foto Gabriella Davolio)

“Immagina che ti resti soltanto un minuto da vivere. Che fai?” Parte da questa semplice (si fa per dire) premessa, lo spettacolo “Ad esempio questo cielo” di Elisa Canessa prodotto dalla “Compagnia Dimitri/Canessa” e Theaterwerkstatt Glais 5 con il sostegno della fondazione culturale del Canton Turgovia, dipartimento culturale città di Frauenfeld e Kuturpool Regio, cui spetta il compito di inaugurare la rassegna numero sei de “L’Essere e L”Umano”, un percorso disegnato da  Simona Tortora e Artenauta Teatro con l’organizzazione di Giuseppe Citarella in collaborazione con il “Teatro Pubblico Campano”, il patrocinio del comune di Nocera Inferiore e che quest’anno consterà di sette tappe da venerdì 31 gennaio a venerdì 29 maggio.

Ma torniamo alla domanda posta prima. Il minuto di vita è già ampiamente passato e magari nessuno è riuscito a dare una risposta compiuta: chi ci ha provato però è Elisa Canessa, regista di “Ad esempio questo cielo” che mette in scena quel minuto attraverso le parole di Raymond Carver, scrittore e poeta statunitense scomparso nel 1988, il quale, a seguito di una diagnosi che gli lasciava poco tempo da vivere, si chiuse in casa in compagnia della moglie a scrivere e riscrivere testi fino a costruire un testamento letterario. Ad esempio questo cielo2A qualcuno potrebbero venire in mente le parole di Giuseppe Ungaretti che in “Veglia” confessa di non essere «mai stato tanto attaccato alla vita», Carver va oltre e conscio che quel minuto, che in scena dura un’ora e un quarto, stia per finire decide di agire. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Elisa Canessa che ci ha raccontato genesi e curiosità di “Ad esempio questo cielo”.

  • Partiamo dalla domanda che gli attori pongono sulla scena. Come nasce? E quale sarebbe la tua risposta?

«La questione parte da una fascinazione molto forte. Carver nonostante avesse pochissimo tempo da vivere aveva una spinta vitale sulla poesia, quella poesia legata al quotidiano; nonostante la notizia del tumore che lo avrebbe poi ucciso Carver ha l’urgenza di riallacciarsi alla poesia. C’è un agire che è quasi un paradosso.

Per rispondere poi alla domanda, io direi non lo so!»

  • Com’è nato “Ad esempio questo cielo”?

«Nasce dopo aver passato al setaccio tutte le poesie di Carver, vedendo poi quali nel tempo rimanevano in noi. Una gestazione che ha portato poi alla scelta delle poesie che andranno in scena».

  • Come ti sei avvicinata alla poetica di Carver?

«Qui c’è un antefatto privato. Un amico fraterno, scomparso molto giovane ha sempre consigliato a me e alla compagnia (Dimitri/Canessa n.d.a.) questo autore. Circa un anno dopo la scomparsa di questo amico ho iniziato a leggere Carver».Ad esempio questo cielo3

  • Cosa vedremo in scena?

«Oltre al parlato, l’azione fisica è molto importante: ho scelto di rendere l’urgenza attraverso una pedana rotante sulla quale si muovono i due attori; si passa dal lentissimo al velocissimo a seconda dei momenti che sono a volte ironici altre volte più seri. D’altronde veniamo dalla danza».

 

  • Chi sono i due personaggi sulla scena?

«Federico Dimitri e Andrea Noce Noseda sono due aspetti della stessa persona. Sono entrambi Carver. All’inizio ne appare solo uno poi diventa un dialogo speculare».

  • Da attrice hai mai desiderato di prendere parte alla piece in scena e non solo come regista dello spettacolo?

«No, nella mia idea di progetto era giusto che ci fossero due personaggi maschili. In più la regia, che è la mia seconda, mi ha impegnato molto quindi va bene così!»

Appuntamento a venerdì 31 gennaio dalle 21 al Teatro Diana di piazza Guerritore. Per l’acquisto dei biglietti, il cui costo è di 15 €,  12 per under 18, over 65, e gruppi di 5 previa prenotazione,  è possibile chiamare il 3205591797 o rivolgersi al botteghino del Teatro Diana. Per questo spettacolo Artenauta Teatro si è avvalsa della collaborazione di Officina Teatro San Leucio.

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