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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

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«Circa le quattro pomeridiane del giorno 18 maggio 1844, ad un cenno di S.M. il Re, il convoglio di dodici vagoni, tratto da una sola macchina locomotrice a sei ruote, mosse da Napoli. Senza mai arrestarsi, dopo 57 minuti esso era già pervenuto a Nocera, percorso lo spazio di venti miglia»

Con il patrocinio della Città di Nocera Inferiore, l’ACSF di Nocera Inferiore, il CLAMFER di Napoli, la Pro – loco Nuceria Alfaterna e coordinamento delle Pro-loco dell’Agro e la Pro – loco Urbs Nuceriae di Nocera Superiore hanno organizzato la manifestazione: 170 anni di ferrovie borboniche da Napoli a Nocera. 

La manifestazione si terrà domani, 21 giugno, sul parco Fienga di Nocera Inferiore, presso la linea ferroviaria a scartamento ridotto realizzata dall’ Associazione di Storia e Cultura Ferroviaria, presieduta dal dottor Romeo Cozzitorto. Si intende commemorare l’apertura della tratta ferroviaria fra Napoli e Nocera Inferiore, voluta dai Borbone, 170 anni fa.

Alle ore 10,00 è prevista l’apertura con la cerimonia dell’alzabandiera; alle ore 10,30 verrà consegnata ai parenti una targa  ricordo per commemorare la scomparsa di Bernardo Marrazzo, uno dei soci fondatori dell’ASCF; alle ore 11,00 inizieranno i percorsi, con trasporto gratuito dei visitatori, delle piccole locomotive a vapore realizzate dall’ASCF; alle ore 11,30 ci sarà l’inaugurazione di una mostra collettiva organizzata dal CLAMFER riguardante il tema e, alle ore 12,00, nel palazzo Fienga, verranno proiettati film dell’epoca realizzati 170 anni fa dai fratelli Lumiere sulla tratta ferroviaria Napoli – Nocera cui seguiranno rivelazioni eclatanti, dimostrate da documenti dell’epoca, reperite dal CLAMFER, secondo le quali il progetto originario della prima ferrovia costruita in Italia non era, come comunemente si ritiene e ci è stato tramandato dai libri di storia, la Napoli – Portici, ma la Napoli – Nocera. L’importanza della riscoperta rivaluta la gestione della cosa pubblica dei Borbone in quanto, contrariamente a quanto si credeva, la prima ferrovia d’Italia non sarebbe nata per il solo sfizio di collegare le residenze reali di Napoli con quelle estive a Portici, ma per far congiungere più agevolmente la capitale del regno alle truppe di stanza a Nocera ed agli insediamenti produttivi dell’Agro che, all’epoca, erano fiorenti per la presenza di pastifici e di industrie di carretti. La manifestazione, ad ingresso libero e gratuito, e la circolazione dei treni, terminerà alle ore 18,00.

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