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Il 5 settembre al Palazzo Fienga, 64 talenti emergenti da tutta la regione si esibiranno in un “crocevia” culturale, come incontro di differenti discipline artistiche
Presentato ieri sera in conferenza stampa la prima edizione dell’evento culturale “Crocevia”, che coinvolgerà più di 60 giovani artisti campani.

Ce ne saranno 64 nello specifico, tra pittori, scultori, fotografi e non solo, domenica 5 settembre al Palazzo Fienga, ad esporre e presentare le proprie opere.
“Un simposio moderno”, come l’ha definito il direttore artistico Anna Vittoria Fattore, per dare modo a giovani artisti provenienti da tutto il territorio regionale di mostrare il proprio talento e “per valorizzare il territorio di Nocera Inferiore, dando spazio alla bellezza”.
Oltre “l’Artexpo”, curato dal Collettivo Argo, con accesso dalle 17, sono previste performance artistiche, di divulgazione filosofica, teatrali, musicali e di jam poetry con start dalle 20.
A causa delle regole anti-covid vigenti, sarà ammesso l’accesso fino a capienza massima consentita dagli spazi espositivi. È consigliata quindi la prenotazione tramite link alla pagina social della manifestazione.
L’evento, patrocinato dal comune di Nocera Inferiore e promosso dal direttore artistico Anna Vittoria Fattore, ha visto la collaborazione dell’associazione culturale “Controra” di Angri, rappresentata dal suo presidente, Pier Francesco Nocera e del Collettivo Artistico “Argo”, presentato in conferenza da uno dei suoi membri, Giulia Cirella. Presenti anche l’addetto stampa dell’evento, Domenico Pessolano ed in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il consigliere Raffaele Salomone, con delega alla valorizzazione della Collina e del Parco del Castello.
Ad introdurre e presentare il programma della serata, Anna Vittoria Fattore, che illustra come l’idea sia stata ispirata dalla lettura del romanzo “Non lasciarmi” del premio Nobel per la letteratura del 2017, Kazuo Ishiguro. “Un libro che mi ha fatto capire - dichiara - che se una persona diventa cattiva o insoddisfatta è perché nessuno ha creduto in lei, nessuno è riuscito a cogliere il suo talento o la sua passione […]. Da un po’ era quindi sorta in me l’esigenza di creare un punto d’incontro che fosse di espressione artistica per giovani talenti emergenti che a volte anche per possibilità non possono organizzare o presenziare ad eventi. […] La nostra speranza è quella di essere un po’ il cambiamento di cui abbiamo bisogno, che l’arte sia un motore immobile per migliorare anche il nostro contesto storico-sociale”.
“Crocevia” vuole essere quindi un’occasione per tanti giovani artisti campani di far conoscere i propri lavori al pubblico e per la nostra comunità di sostenere ed incentivare il talento, l’arte e la bellezza.