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L’autore e storico d’arte paganese descrive il percorso che dalla passione per l’arte, nata sin dall’infanzia, l’ha condotto oggi a pubblicare il suo primo libro
di Valentina Milite
Conferenza stampa, ieri sera, presso piazza Sant’Alfonso, per presentare il primo libro del giovane scrittore e storico d’arte paganese, Antonio Damiano.

Laureatosi in storia dell’arte all’Università degli studi di Salerno, ha sin da piccolo coltivato l’amore per “la bellezza, l’arte ed il patrimonio culturale italiano”; da quando, ancora bambino, ricevette in regalo il suo primo libro su Michelangelo, appassionandosi alle arti figurative ed in particolare alla pittura ed i maggiori esponenti del Rinascimento italiano.
Non a caso dedica quindi la sua prima fatica letteraria, “Raffaello Vaticano: alla scoperta dei suoi tesori nelle sacre stanze papali”, al celebre artista rinascimentale Raffaello Sanzio, che definisce: “pittore angelico” che rappresentava “la dolcezza, l’armonia”.
Per la scelta del tema centrale dell’opera, l’autore precisa: “Le stanze vaticane rappresentano un argomento che mi affascina particolarmente perché in queste stanze, Raffaello affronta la storia, la filosofia, la religione, l’essere umano… Sono una lettura di tanti episodi legati ad un qualche argomento. Per fare un esempio, l’affresco del Parnaso nella Stanza della Segnatura, rappresenta la Poesia, come strumento di elevazione”.
Damiano, che cura anche una personale rubrica online dedicata alle bellezze delle città d’arte italiane sul suo canale youtube “Antonio Damiano Storico e Critico d’arte”, ci tiene a diffondere la sua passione, soprattutto ai giovani ed invoglia le amministrazioni comunali dell’Agro ad unirsi per valorizzare il nostro territorio e le sue bellezze: “Il mio sogno è che questo Paese si elevi nel mondo per la sua bellezza, per la sua unicità, per le sue tradizioni. Anche noi nell’Agro abbiamo tante bellezze che non sono inferiori a quelle di città come Napoli, Salerno, la Costiera Amalfitana. Io amo il mio paese e il mio territorio, chi mi conosce lo sa e ci terrò sempre a promuoverlo in giro, quando potrò”.
E speriamo che l’entusiasmo di questo giovane scrittore al suo primo lavoro, cui auguriamo seguiranno numerosi altri, sia d’ispirazione per i tanti che a volte, pur riconoscendo il valore del nostro territorio, preferiscono “coltivare il proprio orticello”, per citare l’autore, invece di impegnarsi nella sua valorizzazione e promozione.
Il libro, edito da “Il Papavero”, sarà presentato ufficialmente al pubblico, con partecipazione libera, giovedì 20 maggio alle 19:30 presso l’Auditorium Sant’Alfonso Maria de Liguori di Pagani.

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