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La Geopolitica dello Stivale è stato il tema dell’incontro online organizzato dal Limes Club dell'Università della Calabria, con gli interventi di Lucio Caracciolo, Mario Caligiuri e Pietro Messina

di Gigi Di Mauro 

Lucio Caracciolo e Livio ChidichimoNon si spegne l’eco del successo mediatico ottenuto dall’evento organizzato dal Limes Club dell'Università della Calabria: il convegno “L’Italia al fronte del caos”.

Con la moderazione del giornalista Saverio Paletta e la partecipazione del direttore di Limes, Lucio Caracciolo, il coordinatore del club, professor Livio Chidichimo, docente dell’Università della Calabria, nell’introdurre il convegno ha evidenziato l'importanza della cultura della Geopolitica per avere chiavi di lettura utili a comprendere il mondo contemporaneo.
La prima relazione è stata svolta dal giornalista e scrittore Pietro Messina. Un tema davvero nascosto ai più, anche non estranei al territorio, per gli spettatori insieme affascinante per la scoperta e preoccupante per i risvolti: “La disfida del gambero, una guerra privata e ignota”, con cui ha ricordato come da sessant’anni esista una caccia al prezioso crostaceo nello Stretto di Sicilia che oppone i pescatori italiani alle autorità libiche e tunisine, e ciò che si nasconde dietro a tali operazioni.
Dopo di lui non meno interessante l'intervento di Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence e presidente del Comitato scientifico del Limes Club dell'Unical, che ha approfondito “L’intelligence come risorsa per il Paese”, puntualizzando come la Calabria, collegandosi alla Sicilia, potrebbe fare parte di una piattaforma del Mediterraneo, asse di sviluppo per il XXI secolo.
Attesissimo, e diversamente non poteva essere, l'intervento finale del direttore di Limes, Lucio Caracciolo, uno dei più autorevoli intellettuali italiani, intervenuto sulla “Geostrategia della Sicilia, oggi e ieri”.
Caracciolo, tra l’altro, ha richiamato nel suo intervento l'ultimo numero di "Limes" dal titolo "L'Italia al fronte del caos. Il Medioceano conteso erode la Penisola. Russi e turchi sulla faglia di Caoslandia. Come proteggere lo Stretto di Sicilia".
Il direttore ha fatto emergere quanto la Sicilia continui ad essere, a dispetto di quanto ritengano buona parte dei cittadini italiani a partire dall’apparente allentarsi delle tensioni dopo la caduta del muro di Berlino, sempre la chiave del Mediterraneo.
Dall’isola, infatti, si controlla lo Stretto da cui passano le rotte che legano l'Oceano Atlantico a quello Indo-Pacifico, così come è sempre stato negli ultimi 160 anni, dall'apertura del Canale di Suez.
A chiudere i lavori Livio Chidichimo, che ha ringraziato i membri del Club e i componenti del Comitato scientifico, composto da autorevoli studiosi ed esperti nazionali del settore e delle aree a esso afferenti. Chidichimo ha ricordato, inoltre, che le prossime iniziative previste tenderanno ad approfondire i reali rapporti di potere nel mondo, partendo dagli interessi nazionali e usando gli strumenti della geopolitica, con l'obiettivo di contribuire a formare le giovani generazioni, ma soprattutto la classe dirigente e chi ha responsabilità decisionali nelle istituzioni, nelle imprese e nella cultura: soggetti che devono avere idee chiare sul posto che la Calabria e l’Italia devono avere nel mondo, per evitare che siano sempre altri a stabilirlo. E non necessariamente amici.
Il convegno, che vale davvero la pena di non perdere e che contribuirà con il suo contenuto a destare più di qualche attenzione, è ancora disponibile sul canale Youtube di Limes Club Unical all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=V1oDn10wUf8