fbpx

il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Pin It

Piatto semplice e veloce da preparare ma decisamente gustoso e raffinato. Questa ricetta è molto diffusa nel trapanese ma è comune anche in alcune zone della Sardegna

di Maria Barbagallo
La parola bottarga deriva dall’arabo bat-ah-rik e significa uova di pesce salate.

I primi a salare e stagionare le sacche di uova di muggine (comunemente chiamato cefalo) furono i Fenici, ma gli Arabi diffusero il prodotto in tutto il Mediterraneo facendone preziosa merce di scambio.
La bottarga si produce con uova di pesce, di solito muggine (varietà diffusa soprattutto in Sardegna), salate, pressate e stagionate per circa cinque mesi. Si presenta in panetti di consistenza compatta. La bottarga di uova di tonno ha un gusto forte e un po’ amaro ed ha un lieve sapore di alice. Molto pregiata e rara è la bottarga di spigola, dal sapore dolce e delicato. Possiamo gustare questa pietanza in diverse varianti: con pomodorini Pachino, al profumo di limone, con o senza pan grattato. Io la preparo così:
Ricetta per 4 persone:
400 gr. di spaghetti
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di pangrattato
100 gr. di bottarga in panetto (la trovate anche in vasetti già grattugiata)
sale - olio EVO – prezzemolo
Preparazione:
Sciogliere in un padellino con mezzo bicchiere d’acqua la bottarga . In una padella con dell’olio fate dorare gli spicchi d’aglio. Una volta dorati eliminateli. Mettete in padella il pangrattato e fatelo dorare. Tritate il prezzemolo grossolanamente e aggiungetelo insieme al la bottarga. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente, unite il tutto e amalgamate. Alla fine aggiungete un’abbondante grattugiata di bottarga e servite.
Buon appetito

Pin It

Sostieni il tuo giornale:
fai una donazione
al Risorgimento Nocerino

Cerca