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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Governo

  • Non si giocherà sui campi dei gironi A, E, G, H e I, a causa dei necessari controlli che le società dovranno effettuare su atleti, staff e accompagnatori per il rischio di diffusione del COVID-19

    di Nello Vicidomini

    Doveva tenersi a porte chiuse la sfida tra Nocerina e Gladiator in programma domenica prossima, insieme a tutte le altre gare del campionato di Serie D, così come previsto dalle misure precauzionali adottate dal Governo per arginare il diffondersi del Coronavirus.

  • Il Premier durante la conferenza stampa di questa sera ha spiegato di aver firmato un nuovo decreto per bloccare l’Italia fino al giorno di Pasquetta

    di Nello Vicidomini

    A Palazzo Chigi non si cambia idea: per il Governo bisogna continuare con la serrata totale. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in serata, ha infatti confermato la proroga delle misure restrittive di contenimento del Covid-19 fino al 13 aprile, ribadendo quanto anticipato questa mattina dal ministro della Salute Roberto Speranza.

  • Sui social dilagano messaggi di ribellione nei confronti dei decreti del Governo che impongono il divieto di uscire dichiarandoli contrari alla Costituzione. Ma la Carta della Repubblica in realtà prevede tali limitazioni agli spostamenti

    di Nello Vicidomini

    La quarantena può essere disposta nel rispetto della Costituzione? I decreti che la attuano sono costituzionali? Per legge si può obbligare i cittadini a restare in casa? La risposta a queste domande è sì, anche se negli ultimi giorni sul web sempre più si sta mettendo in dubbio la legittimità degli atti adottati dal Governo Conte, ma anche da governi di mezzo mondo. Non è questo il luogo per considerazioni di carattere politico o partitiche sulle scelte.

  • Il Presidente della regione Campania ha lanciato il suo grido d’allarme attraverso una missiva al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali e al Ministro per il Sud

    redazione

    de luca vincenzo 2020 2Prosegue senza sosta il lavoro e, soprattutto, la preoccupazione di Vincenzo De Luca, al fine di evitare che il Covid 19 possa proliferare eccessivamente sul territorio regionale e di tutto il sud, alle prese con i noti problemi di strutture ospedaliere a rischio collasso. Ecco perché in mattinata il Governatore della Campania ha inviato una lettera al premier Conte, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali e al Ministro per il Sud per esporre lanciare, in maniera inequivocabile, il suo grido d’allarme per un’emergenza sanitaria che rischia di precipitare da un momento all’altro. Di seguito il testo della missiva:
    La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica.
    I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud.
    Per noi è questione di ore, non di giorni.
    Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude.
    Dobbiamo registrare il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud. In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, è contenuto in questo prospetto allegato.
    dati de lucaDopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali.
    Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla.
    Questi sono i dati. E dunque, non si può non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente.
    Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticità della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realtà della cui complessità non è il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile.
    Permanendo questa nullità di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti".

  • Numerose le domande che i cittadini si pongono sulle nuove misure adottate da questa mattina dal Governo, che ha provato a frugare i dubbi più ricorrenti

    redazione

    consegne domicilioL’Italia questa mattina si è svegliata con la nuova denominazione di “zona protetta”; addio alla “zona rossa”, che inizialmente riguardava alcune province del nord e regole uguali su tutto il territorio.

  • Ne ha dato notizia ministro della Salute al Senato: «Gli italiani hanno dato una grandissima prova di maturità. La ripresa sarà graduale e prudente». E chiede di investire massicciamente sul Servizio sanitario nazionale

    Il ministro della Salute Roberto SperanzaItalia ferma fino a dopo Pasqua. Lo ha comunicato poco fa al Senato il ministro della Salute Roberto Speranza.

  • Niente restrizioni per alimentari e alcuni artigiani (idraulica ed elettricità), funzioneranno poste, banche e assicurazioni. Si attende la lista definitiva delle attività "salve"
    Il premier Giuseppe ConteNuova stretta del Governo nel tentativo di frenare la circolazione dei cittadini e, conseguentemente, la diffusione del Coronavirus. Circolano da stamane elenchi parziali delle attività commerciali e produttive che resteranno aperte, mentre l'elenco completo è ancora in corso di definizione.

  • Parole severe sul permesso di uscita dei bambini: «Sarebbe una tragedia e in 15 giorni riesploderebbe il contagio. Chi controlla tempi di uscita e distanze?»
    Il governatore della Campania Vincenzo De LucaTorna a parlare il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, che questa volta si rivolge soprattutto al Governo che ha appena prorogato le restrizioni fino al 13 aprile, «perché confermi in maniera chiara e forte l'obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l'acquisto di beni alimentari o di medicinali - scrive De Luca - Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l'ordinanza regionale che vieta le uscite.