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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Sono stati scoperti dagli agenti del locale Commissariato di Polizia, che da giorni tenevano d'occhio l'abitazione. Un ispettore assalito da un cane e ferito

le piante di marijuana ritrovate a Cava de' TirreniTre fratelli arrestati ieri sera a Cava de' Tirreni dagli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza perché trovati in possesso di armi e ben 60 piante di marijuana.

Tutto ha avuto inizio in una frazione alta della cittadina metelliana, dove la Polizia da giorni teneva d'occhio l'abitazione dei tre che era oggetto di un andirivieni che ha destato il sospetto degli agenti.
A far scattare il blitz con la perquisizione che ha permesso di scoprire quanto i tre fratelli nascondevano e che ha portato anche al ferimento di un ispettore, morso al polpaccio da un grosso cane aizzato da uno dei tre, è stata il veloce allontanarsi dalla casa di due giovani a bordo di un Beverly con targa parziale, che sono riuscitia far perdere le proprie tracce.armi cavaLa perquisizione personale e locale effettuata dai poliziotti, che uno dei tre ha tentato disperatamente di impedire aizzando un grosso cane nei confronti di un ispettore - che per fortuna guarità in pochi giorni - permetteva di ritrovare 4 bossoli esplosi per pistola calibro 44 magnum, una scatola contenente denaro contante suddiviso in banconote di piccolo taglio per un ammontare complessivo di 7.845 euro, 135 cartucce per fucile calibro 12 a pallini e pallettoni di vari calibri e marche, 89 inneschi per cartucce da fucile, una carabina ad aria compressa. Ma la sorpresa più grande per la Polizia è venuta dall'ispezione di una serra artigianale di circa 60 mq, bene occultata dalla fitta vegetazione, dove venivano rinvenute 60 piante di marijuana a vari stadi di sviluppo, un apparecchio digitale per la misurazione della temperatura e dell’umidità, stimolanti per aumentare la potenzialità della sostanza stupefacente coltivata nonché materiale occorrente per la coltivazione ed irrigazione.
Oltre a tutto questo altre armi e munizioni venivano sucessivamente trovate in un rudere adiacente la serra, sempre di proprietà dei tre.
I tre fratelli sono stati tratti in arresto per coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, detenzione abusiva di armi, ricettazione, omessa denuncia di materie esplodenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, omessa custodia e malgoverno di animali.

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