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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Il distretto nega le cure per 110 persone. La denuncia della segreteria provinciale della UIL al Governatore Vincenzo De Luca. Trasferiti nei reparti residenziali 20 terapisti su 26 in servizio a Villa dei Fiori

Antonio Malangone e Donato SalvatoLa Campania riparte, ma non a Nocera.  A denunciarlo è la UIL con una lettera al governatore De Luca firmata dai segretari provinciali della funzione pubblica e della sanità Donato Salvato e Antonio Malangone.

L’atto d’accusa riguarda 110 persone, per lo più bambini e anziani, ai quali il Distretto sanitario nega le cure riabilitative, in contrasto con il recente decreto della Regione. “Bloccare ed impedire alle persone più vulnerabili il diritto alle cure e ai lavoratori di curarle – si legge nella denuncia - appare quanto di più paradossale si debba affrontare in questa fase. Negando le autorizzazioni si negano salute e ripresa economica”. Rivolgendosi al Governatore, i segretari provinciali del sindacato chiedono “di adoperarsi affinché queste decine e decine di persone e le loro famiglie possano uscire dallo stato di sofferenza e di angoscia in cui sono costrette a vivere”. E che “siano applicate anche per loro le norme che sono a tutela sia delle fasce sociali più deboli sia di un senso di civiltà che deve accomunarci”.  Gli fa eco una lettera, sempre della UIL, ai terapisti dell’ambulatorio del centro Villa dei Fiori costretti ad esser trasferiti proprio a causa delle terapie non autorizzate dal Distretto. “Siete trasferiti in 20 su 26 – scrive la UIL - perché nel ‘vostro’ ambulatorio non c’è lavoro. Eppure il vostro lavoro è curare le persone, e in questo momento ci sono almeno 110 persone di cui 47 bambini che dovrebbero essere curate da voi. Invece no, non si può. Loro a casa senza cure a peggiorare, voi qui a chiedervi cosa fare. Perché? Perché il Distretto di Nocera nega le autorizzazioni”. La fase 2 e la Campania che riparte evidentemente non valgono per la riabilitazione a Nocera. 

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