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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Lo rende noto il Comitato "La Fine della Vergogna" non abbandona il campo di battaglia. Sui social viene lanciato un video "per non dimenticare", mentre continua la raccolta fondi
di Anna Panariti

L'amore per il proprio territorio renderà ancor di più forte la battaglia per il disinquinamento dell'ambiente. Questo è leit motiv del video realizzato dal Comitato "La Fine della Vergogna", che in questi giorni resta attiva sentinella in tema di inquinamento.

Con le fabbriche chiuse il fiume Sarno ed i suoi tributari sembrano assumere un volto apparentemente più pulito: questa è la prova inconfutabile che dalle concerie di Solofra e da altri poli industriali e non solo, vengano sversati nel corso d'acqua elementi inquinanti che negli anni hanno avvelenato il fiume e mietuto vittime.
Oggi più che mai il Comitato intende riproporre il tema dell'inquinamento ambientale, che rappresenta da sempre un'emergenza sottaciuta dalle Istituzioni e abbandonata dalla politica, un'emergenza che non va mai trascurata, soprattutto quando una volta che sarà risolta l'attuale epidemia, resterà la piaga locale dell'aria irrespirabile, delle falde acquifere inquinate, dell'acqua avvelenata.
La ripresa delle attività industriali sicuramente comporterà lo scellerato sversamento degli inquinanti da parte non solo delle aziende ma di chi ha inteso in tutti questi anni, sfuggendo al controllo da parte delle autorità, sversare rifiuti speciali nelle acque del Sarno.
I membri del comitato si dichiarano pronti a mettere in campo ogni azione utile per inchiodare alle proprie responsabilità tanto gli autori di queste condotte scellerate e criminali tanto chi continua ad omettere gli opportuni controlli atti ad impedire il consumarsi silente di un disastro ambientale.
Solo un attento monitoraggio degli scarichi reflui con appositi sensori di rilevamento da parte dell'Arpac e dei Carabinieri del nucleo Noe potrà evitare sia lo sforamento dei parametri di inquinamento atmosferico che dei parametri chimico fisici delle acque e scongiurare il pericolo da sempre incombente dei danni prodotti dalla presenza di contaminanti.il logo della raccolta fondi
Ad avvalorare il timore legato alle conseguenze dannose dell'inquinamento in questa attuale situazione emergenziale legata a Covid 19 è il dottor Rocco De Prisco, ricercatore del CNR e membro del Comitato, riportando i dati di uno studio della Società italiana di medicina ambientale (Sima) insieme alle Università di Bari e di Bologna. Nello specifico le polveri sottili sono vettori del Coronavirus in funzione del fatto che "trasportano" molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus, diventando un substrato che può permettere al virus di rimanere nell’aria in condizioni vitali per un certo tempo, nell’ordine di ore o giorni.
«Alta deve restare l'attenzione sul problema che attraversa la nostra città da quasi un cinquantennio», afferma con decisione l'attivista Nicola Granato, che in questo momento emergenziale cura per il comitato una campagna di solidarietà che incrementa la "social catena" della raccolta fondi per aiutare le famiglie meno abbienti, grazie ad una piattaforma dove saranno raccolti contributi economici interamente devoluti sul conto corrente attivato, per l'emergenza Covid 19, dal Comune di Nocera inferiore.

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