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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Le categorie ritenute maggiormente a rischio ignorano completamente le indicazioni di premier, presidente della regione e sindaci. A Nocera Inferiore preoccupa l’elevato numero di persone al percorso della salute

di Valerio D’Amico (foto Annarita Di Costanzo)

vecchiIl silenzio assordante avvertito per le città di quasi tutta Italia nella serata di ieri fa da contrasto al numero piuttosto elevato di persone presenti in strada fino a qualche ora fa.

Pienamente giustificati tutti coloro i quali hanno raggiunto i luoghi di lavoro o hanno lasciato le proprie abitazioni per motivi di estrema necessità (emergenze sanitarie, spesa, tanto per citarne qualcuno). A destare più di qualche perplessità l’elevata percentuale di ultrasessantenni che si accalcano nei negozi o, peggio ancora, si intrattengono in lunghe chiacchierate, senza utilizzare dispositivi di protezione e, addirittura, senza rispettare la distanza di un metro imposta dal DPCM.
A Cava de’Tirreni il sindaco Vincenzo Servalli, oltre ad annunciare i primi deferimenti all’Autorità Giudiziaria per le persone in giro senza adeguata motivazione, ha aggiunto: «Vedo molti anziani circolare per la città. Non hanno ben compreso la situazione. Invito figli, nipoti e familiari ad istruirli adeguatamente».
La soluzione ideale, per le categorie considerate ad alto rischio come gli anziani, sarebbe quella di non abbandonare le proprie abitazioni per alcun motivo. In quasi tutti i comuni del circondario, con la collaborazione della protezione civile, della Croce Rossa Italiana e di tanti volontari è stato attivato il servizio gratuito di spesa a domicilio, per gli ultra 65enni e le persone non autosufficienti.
percorso salute

                                                                                                                    (foto dal web)

Sempre a proposito di assembramenti vietati a Nocera Inferiore preoccupa l’elevato numero di persone che nelle ore centrali della giornata affollano il percorso della salute, rimasto uno dei pochi luoghi adatti per tenersi in forma, dopo la chiusura della palestre. Al momento il sindaco Torquato ha fatto sapere di non essere intenzionato ad interdire l’accesso alla zona, anche perché è consentita l’attività motoria all’aperto purchè non in gruppo. Dovrà, quindi, essere cura dei runners mantenersi a distanza di sicurezza l’uno dall’altro, al fine di evitare qualsiasi tipo di rischio.     

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