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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Il presule alla guida della diocesi di Nocera Inferiore e Sarno ha incontrato la stampa per lo scambio degli auguri natalizi, e per fare il punto sullo stato dell'informazione sul territorio
il vescovo Giuseppe Giudice«Non usate le parole come armi, per distruggere!». È questo uno degli appelli del vescovo di Nocera Inferiore e Sarno, monsignor Giuseppe Giudice, ha rivolto ai giornalisti delle testate operanti nella sua diocesi nel corso dell'ormai tradizionale incontro per lo scambio degli auguri natalizi.

Il vescovo, che ha confessato di seguire quasi tutta la stampa, ha fatto una serie di considerazioni sulla qualità delle notizie e sul modo di porgerle. «Il compito della comunicazione è parlare a tutti. La comunicazione non può essere catastrofica, anche quando dobbiamo dare annunci difficili - ha sottolineato - Qualche volta si fa fatica a capire quello che chi parla in tv dice. Dobbiamo avere un linguaggio semplice, pacato, che può arrivare a tutti. A volte leggo articoli in cui non c'è contenuto».
Il presule punta poi il dito al mancato rispetto delle istituzioni che spesso traspare da alcuni modi di fare giornalismo: «Nè aggressivi né remissivi, ma leali e onesti, preparati e documentati», è stato il suo invito.i giornalisti dell'Agro con il vescovoUn pensiero è andato anche a due sacerdoti con problemi di salute: don Aniello Nappo, per il quale al momento le speranze di sopravvivenza sono davvero poche, e don Antonio Agovino, il quale sia pure con la previsione di un lungo periodo di convalescenza si avvia a guarigione, ma anche all'ex vescovo Gioacchino Illiano, pure ricoverato per problemi non gravi.

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