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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

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Ai due risultano contestati i reati di direzione dell'omonima organizzazione camorristica. Il 2 dicembre scorso i clan furono colpiti da un’operazione delle forze dell’ordine con 25 arresti

arresto polizia resistenzaAvevano fatto perdere le loro tracce evitando la cattura durante il blitz del 2 dicembre scorso a Pagani.

De Vivo Andrea e Fezza Francesco, entrambi a capo dell’organizzazione camorristica colpita dall’operazione delle forze dell’ordine sono però stati catturati nel pomeriggio di ieri, da ufficiali di Polizia Giudiziaria in servizio presso la Squadra Mobile di Avellino, Squadra Mobile di Salerno e del Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore. I due si trovavano in provincia di Avellino e si erano resi irreperibili lo scorso 2 dicembre a seguito dell'esecuzione dell'ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, al margine delle attività condotte e coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno - Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di un'associazione per delinquere di stampo camorristico insistente sul territorio di Pagani e operante nell'Agro Nocerino Sarnese. A De Vivo e Fezza risultano contestati i reati di direzione dell'omonima organizzazione camorristica, nonché di numerosi reati aggravati dal metodo e dall'agevolazione mafiosa. Inoltre, in data odierna si è costituito presso la Casa Circondariale di Salerno-Fuorni Amarante Emanuele, altro indagato resosi irreperibile all'atto dell'esecuzione della medesima ordinanza cautelare. Il blitz aveva colpito il “Sistema” di Pagani e i clan De Vivo-Fezza e Giugliano che attraverso un patto controllavano lo spaccio di droga e le attività illecite dall'Agro nocerino-sarnese fino al Napoletano. In tutto erano state arrestate 25 persone appartenenti ai due gruppi criminali.arresti fezza de vivo6

conflitti in famiglia

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