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Alle solite criticità si aggiunge lo stop ai ricoveri nell’unità operativa di ortopedia. I due consiglieri comunali: «Basta promesse, l’Amministrazione non può perdere altro tempo»

nocera inferiore201828Non si placano le polemiche che riguardano l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

Passato il periodo “caldo” di luglio e agosto, coi disagi ulteriormente amplificati dalle ferie, la situazione non sembra essere migliorata. Settimane o anche mesi di attesa per una semplice visita ambulatoriale, pronto soccorso ingolfato con pazienti costretti a restare anche giornate intere in barella in attesa del ricovero, unità operative ridotte all’osso da una carenza di personale diventata ormai insostenibile: sono soltanto alcune delle criticità denunciate dall’utenza che, anche complice la chiusura di altre strutture ospedaliere, proviene anche dai paesi del vesuviano o della Valle dell’Irno.
Negli ultimi giorni i consiglieri comunali di Nocera Inferiore Giovanni D’Alessandro e Giuseppe Odoroso hanno alzato la voce, nella speranza che si cominci quanto prima a porre rimedio alle problematiche più gravi. «Dieci giorni fa il sindaco De Maio ha avuto un incontro con il nuovo DG dell'ASL in cui si è parlato dei problemi del nostro ospedale – spiega D’Alessandro - io ne sono stato soddisfatto, perché mi sembrava un segnale importante, di cambio di passo rispetto al passato, anche se qualcuno mi ha fatto notare che, casualmente, le "promesse" erano a ridosso delle elezioni politiche. Purtroppo, devo prendere atto che alle chiacchiere ancora non seguono i fatti e che il nostro ospedale sta progressivamente diventando un simulacro, un luogo dove non si provvede più al diritto alle cure di tutti noi. È questa è certamente una grave responsabilità (anche) della nostra politica locale. Ho deciso, perciò, di chiedere ai consiglieri comunali di opposizione di sostenere la mia proposta di convocare un consiglio monotematico sulla situazione della nostra sanità territoriale».

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Tra le situazioni negative emerse negli ultimi giorni c’è anche il blocco dei ricoveri nell’unità operativa di ortopedia, dovuto allo sciopero degli anestesisti e all'impossibilità oggettiva di procedere agli interventi chirurgici. «Si tratta dell’ulteriore conferma dell’urgenza di attivare un tavolo di confronto con la dirigenza dell’Asl per avviare tutte le procedure necessarie alla valorizzazione della struttura nocerina – dichiara invece Giuseppe Odoroso - lo stop ai ricoveri in ortopedia, unita alla situazione drammatica di altri reparti quali la terapia intensiva e la rianimazione, oltre che la contemporanea sospensione dei ricoveri in ortopedia anche per l'ospedale Villa Malta di Sarno dipinge una situazione non più sopportabile. Il diritto alla salute è un diritto costituzionale che al momento stiamo negando ai nostri concittadini. Si invita pertanto il sindaco e l'amministrazione comunale tutta a non perdere altro tempo e a non dimenticare le promesse fatte in campagna elettorale che decantavano una efficiente filiera istituzionale tra regione, enti locali e governo centrale soprattutto per quanto riguarda la sanità».

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