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Sotto il Ponte de l’Alma, in fuga dai paparazzi, un incidente automobilistico metteva fine alla sua esistenza; non mancano però teorie alternative sul tragico evento

dianaEra la sera del 31 agosto 1997 quando un incidente stradale stroncò la vita di Diana Spencer. Nella stessa occasione morirono anche Dodi Al-Fayed, compagno di Lady D e l’autista Henri Paul che li accompagnava.

Secondo le ricostruzioni la coppia, in fuga dai paparazzi, impattò contro il tredicesimo pilastro di sostegno del tunnel dopo che Paul perse il controllo della Mercedes Benz S280 sulla quale viaggiavano. In vero Diana era stata estratta viva dalle lamiere dell’auto e fu portata all’ospedale Pitié-Salpêtrière dove però morì un paio d’ore dopo l’arrivo, intorno alle 4 del mattino. L’unico sopravvissuto fu la guardia del corpo Trevor Rees-Jones, oggi cinquantaquattrenne, che però non ricorda nulla dell'accaduto.

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Sono passati 25 anni da quella tragica morte consumatasi nel tunnel sotto il Ponte de l'Alma a Parigi che già all’epoca suscitò la morbosacuriosità dei media per quella donna, quella «principessa del popolo»,come era stata ribattezzata, capace di portare scompiglio nella famiglia reale inglese come quando alla BBC definì il proprio matrimonio “affollato” data la presenza di Camilla Parker Bowlescon cui il marito Carlo la tradiva. Icona di stile, amata dal popolo, bersaglio dei media, personaggio mai dimenticato ed anzi forse dopo la scomparsa ancora più ammirata, a lei e alla sua tragica storia sono stati dedicati film e serie tv; le circostanze dell’incidente hanno inoltre alimentato teorie più o meno fantasiose.
Una delle ipotesi più note riguardò il possibile coinvolgimento dei Servizi Segreti Britannici mentre un’altra vedeva tra gli artefici dell’incidente addirittura Filippo di Edimburgo, suocero di Diana e padre di Carlo; ulteriore ipotesi, formulata a seguito di presunte lettere scritte da lady D, vedrebbero lo stesso Carlo ideatore e mandante dell’ipotetico omicidio.
L’anniversario della morte, fa sapere il Telegraph, sarà celebrato in privato e separatamente dai due figli il principe William, Duca di Cambridge, e il principe Harry, Duca di Sussex.

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