fbpx

Adottato da alcuni commercianti era stato portato al canile; recuperato e curato grazie alla generosità della signora Patrizia Manzo

baluSi chiama Balù la nuova “mascotte” del Comune di Nocera Inferiore.

Il cane di quartiere della zona Gelsi è stato raccolto dalla strada grazie alla collaborazione della signora Patrizia Manzo, è stato curato, microchippato e accompagnato in “visita ufficiale” nell’ufficio del sindaco Manlio Torquato, che ha seguito la vicenda in prima persona. «Per lui un rifugio alla bisogna e una pasto da non negargli mai, qualora passasse davanti al portone del Municipio o in piazza – ha scritto il primo cittadino sul suo profilo social - perché gli animali sono parte del nostro mondo. Un esempio, da amare e curare».
Balù è arrivato nel quartiere Gelsi qualche anno fa ed è stato immediatamente preso in simpatia da alcuni commercianti della zona, in particolare da Alfonso, che gestisce insieme al padre un negozio di frutta e verdura in via Balbo, che lo ha praticamente adottato provvedendo a garantirgli acqua e cibo, addirittura tentando di regalargli ristoro allestendo una cuccia improvvisata nei pressi della sua attività. Qualche residente della zona, inspiegabilmente spaventato da un cane innocuo e affettuoso con tutti, ha prima tentato di avvelenarlo, poi segnalato il caso al canile di Nocera Inferiore, inducendo i volontari a recuperarlo dalla strada e condurlo all’interno di una gabbia. A questo punto è intervenuta Patrizia, che lo ha preso in carico e gli ha garantito tutte le cure del caso, istruendo la pratica per farlo diventare “ufficialmente” un cane di quartiere. «Balù è abituato a vivere libero in strada – ci ha detto la donna titolare di due attività in via Citarella – ma se volesse restare in casa con me sarei prontissima ad adottarlo, senza alcuna difficoltà».

conflitti in famiglia