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Maria Laura Vigliar: «Il club ha deciso di continuare il progetto di solidarietà avviato lo scorso anno con la presidente Giuseppina Benevento, in piena emergenza economica»

Olio, ottimo olio extravergine di oliva. Ben 210 litri ne sono stati donati alle parrocchie dell’Agro dal Rotary Club Nocera Inferiore-Sarno, che nell’anno in corso festeggia i 50 anni di presenza attiva nell’Agro nocerino-sarnese, e continua a dimostrare la vicinanza alle esigenze del proprio territorio in un momento difficile come quello attuale.


- Presidente Maria Laura Vigliar, come è nato questo progetto che unisce beneficenza e valorizzazione di un prodotto nobile come l’olio?
«Il club ha deciso di continuare il progetto di solidarietà - avviato lo scorso anno con la  presidente Giuseppina Benevento, in piena emergenza economica - donando 210 litri di olio di oliva a varie associazioni, laiche e religiose, operanti in diversi Comuni del territorio del club: al gruppo di volontari della chiesa di S. Anna, per Nocera Inferiore e Pagani; a don Gaetano, della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Casatori, frazione di San Valentino Torio; a don Salvatore, della parrocchia di Santa Maria delle Grazie, frazione Lavorate di Sarno. Il dono, recapitato da vari soci, era accompagnato da una cartolina recante una frase molto significativa e di grande impatto di madre Teresa di Calcutta: “Non importa quanto si dà, ma quanto amore si mette nel dare”».
Come mai è stato donato proprio l’olio?
«La scelta risponde a una precisa esigenza, in quanto l’olio d’oliva extravergine, così importante per il suo valore nutritivo, risultava carente fra i beni alimentari raccolti dalla gara di solidarietà delle varie associazioni. Mi piace ricordare che il motto dell’anno del Rotary International è “Servire per cambiare vite”, contestualizzato dal governatore del Distretto 2101 Costantino Astarita in “Insieme per migliorare le comunità”; con questo piccolo ma significativo dono, il Rotary Club Nocera Inferiore-Sarno ha colto una nuova opportunità per migliorare le vite delle comunità del suo territorio e promuovere una economia virtuosa e di promozione delle eccellenze alimentari e della dieta mediterranea!».

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