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Mattinata da dimenticare per una persona rimasta chiusa nella cabina dell'elevatore degli uffici di Via Federico Ricco, che ha arrestato la sua corsa all’improvviso

È rimasto intrappolato per circa 30 minuti nell'ascensore degli uffici Asl di via Federico Ricco a Nocera Inferiore uno sfortunato utente.


A richiamare l'attenzione degli utenti del personale sanitario non tanto il campanello d'allarme più volte suonato, ma il forte grido d'aiuto di un uomo che ieri mattina avrebbe dovuto sottoporsi ad un controllo presso gli uffici di sorveglianza sanitaria.
Fatto scattare l’allarme, panico generale del personale nei corridoi dell'Asl, con richieste di aiuto in portineria ed ai tecnici per risolvere il problema dell'utente che continuava a chiedere rassicurazioni sui tempi di uscita.
Nessuno ha saputo fornire risposta certa sull'apertura del vano della vecchia ascensore: vari sono stati i tentativi di apertura delle porte, che sono rimaste chiuse per circa trenta minuti prima dell'arrivo degli ascensoristi.
Fortunatamente il malcapitato non era affetto da cardiopatia ed ha cercato di mantenere la calma per tutto il tempo.
Non è la prima volta che uno degli ascensori degli uffici dell’ASL di Nocera a via Ricco si trasforma in una prigione. «Capita frequentemente», svelano nei corridoi dell'ASL.
Oggi però è accaduto di nuovo.
Chissà quando si attiverà la dirigenza e quando si dovrà attendere ancora di porre un rimedio a questa disfunzione legata ad ascensori ormai obsoleti, evitando che capiti un altro increscioso episodio e si verifichi il peggio.

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