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Un 53enne pregiudicato ed un incensurato di 26 anni sono stati arrestati dai Carabinieri e sono finiti ai domiciliari per aver sottratto con l'inganno 30mila euro ad una donna
Aveva fruttato 30mila euro la truffa perpetrata a Cava de' Tirreni ai danni di una donna cui era stato fatto credere che marito e figlio disabile fossero stati coinvolti in un grave incidente.


Il meccanismo è stato messo in atto da due napoletanoi, un 53enne con precedenti specifici e un 26enne incensurato. Uno dei due, spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri, aveva chiamato al telefono la donna, momentaneamente sola in casa, per informarla dell'incidente, facendole credere che marito e figlio fossero rimasti convolti in un problema legale che richiedeva il versamento di un'ingente somma di danaro.
Il provento della truffa, quantificato in sede di denuncia in 30mila euro circa in contanti, frutto di risparmi accantonati in casa nel corso degli anni,
è stato prelevato dal più giovane dei due arrestati (fintosi avvocato). La donna, però, subito dopo ha capito di essere stata truffata e ha chiamato il 112.
I carabinieri, con pattuglie in uniformi e con altre auto civetta sono riusciti a fermare i due prima che tornassero a Napoli, ponendoli agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto.