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Il presidente della Campania risponde in maniera provocatoria alla notizia di una imminente ordinanza di Speranza che vedrà la propria regione ancora alle prese con le massime restrizioni previste, a differenza di Piemonte, Lombardia e Calabria, che sembrano destinate all'area arancione

di Nello Vicidomini

Con un annuncio in serata, il ministro Speranza ha fatto sapere che firmerà a breve, probabilmente domani, una nuova ordinanza con cui si dispone la proroga fino al 3 dicembre delle misure restrittive "a colori" per l'emergenza Covid-19, ma con alcuni cambiamenti. Passano da area rossa ad area arancione le regioni Calabria, Lombardia e Piemonte, mentre saranno area gialla le regioni Liguria e Sicilia.

Per la Campania, invece, si rinnovano le misure restrittive vigenti, cioè zona rossa, insieme alla Toscana. Confermate in arancione Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche. L’ordinanza sarà in vigore dal 29 novembre e valida fino al 3 dicembre. Manca in ogni caso quindi ancora l'ufficialità che arriverà soltanto una volta firmato il nuovo provvedimento. Non si è fatta attendere la reazione del governatore Vincenzo De Luca alla decisione del Ministro della Salute, che vedrebbe quindi la Campania molto più esposta al rischio contagio, insieme alla sola Toscana, rispetto alle altre regioni. Il presidente campano si è detto ironicamente emozionato in un post diffuso sul proprio profilo: "Apprendo con viva emozione la decisione del Governo sulle zone Covid. Noi siamo com'è noto, da sempre, per la linea del rigore e della prudenza. Dunque, esprimo la mia piena condivisione, purtroppo solo virtuale, visto che l'unica zona rossa realmente esistente da noi è la zona dell'aglianico", continua goliardicamente De Luca. "Tutto il resto è propaganda. I controlli sono pari a zero. Sono in libera uscita tutti, tranne i venditori di pantofole di panno beige. Apprezzo tuttavia la coerenza del Governo: solo tre giorni per entrare in zona rossa; ancora tre giorni per uscirne, senza spiegare mai nulla. Rinnoviamo intanto la richiesta al Governo di fare un'operazione trasparenza, rendendo pubblici, per tutte le regioni: i dati veri sulle terapie intensive realmente esistenti; i dati chiari e non confusi, sulla tipologia dei tamponi effettuati. Con immutata stima e commossa partecipazione". Insomma, De Luca ha lasciato percepire chiaramente la sua contrarietà al perdurare di una zona rossa che serve a ben poco senza i dovuti controlli.