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Nella scorsa settimana circa un quarto dei posti a disposizione nella regione sono stati occupati. La precisazione del governatore è basata su dati dell'Unità di Crisi. Lettera al Prefetto di Napoli per fermare gli assembramenti

di Redazione

Poco più di un posto su quattro di terapia intensiva occupato in Campania nei giorni tra il 2 e l'8 novembre scorsi. Come si legge nel comunicato stampa del governatore Vincenzo De Luca, "nella settimana del 2-8 novembre la percentuale di occupazione dei posti di terapia intensiva su scala regionale è del 27%".

Il calcolo è basato sul "rapporto tra il tasso giornaliero di pazienti Covid ricoverati nel giorno indice sul numero di posti letto totali di terapia intensiva attivi nel giorno indice moltiplicato per 100". Nello stesso pomeriggio, il presidente della Campania ha annunciato di aver scritto una lettera al Prefetto di Napoli in mattinata per richiedere la definizione immediata di un piano di interventi di contrasto agli assembramenti, in particolare dopo le immagini del lungomare partenopeo affollato che hanno fatto il giro di web e tv. "Facendo seguito alla precorsa corrispondenza, in relazione agli obiettivi di prevenzione della diffusione del Covid, - scrive De Luca - e tenendo conto delle raccomandazioni della Cabina di Regia Nazionale sulla opportunità di “considerare di anticipare rapidamente le misure previste per il livello di rischio alto”; tenuto conto di episodi clamorosi di assembramenti fuori controllo verificatisi in particolare sul Lungomare di Napoli e in alcuni luoghi del centro storico; sollecito, con riferimento al Dpcm 3/11/2020 e alle recenti direttive del Ministro dell'Interno, la rapida definizione di un piano generale di interventi articolati per precise realtà territoriali e garantito nella sua attuazione, già dai prossimi giorni, da controlli efficaci delle Forze di Polizia nazionali e locali, e volto a impedire assembramenti ed attività che incentivano una mobilità non legata alle esigenze essenziali".

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