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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

L'ex candidato sindaco a Nocera Inferiore era stato rinviato a giudizio accusato di falsa identità e ricettazione per una vicenda che raccontò in esclusiva al nostro giornale

Mario StanzioneAssolto perché il fatto non sussiste. Con questa frase il Tribunale di Nocera Inferiore ha messo fine ad una vicenda che risaliva al dicembre 2017 e che Mario Stanzione e sua moglie Anna De Felice avevano raccontato alla nostra testata a febbraio 2018, quando arrivò loro la notizia che erano stati rinviati a giudizio.

«Era l’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata – ci raccontò allora la signora De Felice – ed eravamo a Cava per festeggiare in pizzeria il compleanno di mio suocero. Mentre camminavamo Mario ha urtato leggermente lo specchietto di una macchina in sosta. Si è subito dopo fermato, una volta tolta l’auto dalla strada, e ha cominciato a parlare con i due cercando di trovare un accordo per pagare lo specchietto. Ma pare che tra il vero danno (poche decine di euro) e quel che chiedevano i due a voce grossa ci fosse una grossa differenza. Mio marito ha detto che hanno chiesto 200 euro. Si decide di andare dai carabinieri (o polizia, non ricordo). Metto il navigatore ma nella concitazione credo di aver sbagliato a cercare le indicazioni. Ci troviamo a un certo punto in un parco (e non in un vicolo chiuso come leggo altrove), e una macchina ci blocca il passaggio. Ricomincia la discussione ed è quando vengo aggredita che mio marito tira fuori lampeggiante e tesserino e si dichiara funzionario del ministero (nda: della Polizia invece, secondo i Carabinieri). Sul posto chiamati da mio marito arrivano prima i Carabinieri e dopo la Polizia, che vista la presenza dell’altra auto se ne va subito. Andiamo in caserma e ognuno fornisce la sua versione, poi in modo ufficioso e senza la presenza dei carabinieri ripaghiamo lo specchietto e i tre vanno via. Quando sembra tutto a posto ci perquisiscono la macchina, ci sequestrano lampeggiante e documenti e trovano la mazza da baseball di nostra figlia in auto, che davvero era li per caso. Questa è la vera versione».
Ora la riabilitazione piena, emessa il 15 luglio ma resa pubblica solo in questi giorni. Le motivazioni saranno pubblicate entro 30 giorni, ma pare fondino sulla risibilità del fatto. E Mario Stanzione? «La verità è figlia del tempo! - ha scritto sul suo profilo social - Agli sciacalli comunico solo che siete sterco (nella migliore delle ipotesi, per me manco quello) e nn c’è nulla da fare con voi altri!».

Leggi anche i due articoli precedenti: https://www.risorgimentonocerino.it/attualita/6287-mario-stanzione-denunciato-dai-carabinieri-agg-fatt-na-strunzata.html
https://www.risorgimentonocerino.it/attualita/6822-mario-stanzione-rinviato-a-giudizio-ma-solo-per-quella-che-lui-defini-na-strunzata.html

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