Irpinia, ancora svegliata dal terremoto: scossa 3.0 nella notte | scuole restano chiuse e paura crescente
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Il sisma si è verificato a una profondità di 11 chilometri e, secondo le prime comunicazioni istituzionali, non ha causato danni a persone o edifici. Il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, ha confermato la situazione in un post diffuso nella notte, spiegando di essersi subito messo in contatto con la Prefettura di Avellino e di aver predisposto la chiusura delle scuole per consentire le verifiche tecniche sugli edifici pubblici.
La risposta immediata del Comune e le prime verifiche sul territorio
Nelle ore successive alla scossa, la macchina comunale si è attivata per analizzare l’accaduto e vigilare sulla sicurezza del territorio. Aquino ha ricordato come la comunità arrivi da giorni di serenità grazie alla manifestazione Fiano&Fuoco, che aveva animato il paese con eventi dedicati ai prodotti tipici e alle tradizioni locali. La scossa, sopraggiunta dopo questo periodo di festa, ha colto molti cittadini nel sonno, provocando spavento e preoccupazione.
Il primo cittadino ha spiegato che i volontari della Misericordia e della Croce Rossa si sono recati immediatamente in Comune per supportare le operazioni di monitoraggio. Sono state installate nuove centraline di rilevazione sismica su diversi edifici pubblici e avviata l’installazione di ulteriori dispositivi anche presso il Castello Caracciolo, per ottenere un quadro più dettagliato dell’attività tellurica nelle prossime ore.

Attesa, monitoraggi e la speranza di riaprire le scuole già domani
Il sindaco ha ribadito che la situazione è costantemente seguita in collaborazione con gli organi istituzionali e con la Prefettura, con cui Aquino ha parlato già nelle primissime ore della notte. Sebbene non siano stati registrati danni, il ripetersi di scosse a distanza di circa quaranta giorni mantiene viva una naturale inquietudine tra i residenti, che temono nuovi episodi.
Aquino ha espresso l’auspicio che la giornata odierna possa fornire tutte le rassicurazioni necessarie grazie alle verifiche strutturali previste sugli edifici scolastici e pubblici. Se i controlli confermeranno la piena sicurezza, le scuole potrebbero riaprire già domani, restituendo normalità a una comunità che sta vivendo con attenzione e compostezza questa nuova fase di attività sismica.
