Ventifìve anni dopo la catastrofe di Sarno: un ricordo indelebile

Ventifìve anni dopo la catastrofe di Sarno: un ricordo indelebile

Il 5 maggio 1998, una devastante frana sconvolse le comunità di Sarno, Siano, Bracigliano, Quindici e San Felice a Cancello, in Campania. Circa due milioni di metri cubi di fango si riversarono inesorabilmente sulla vallata, causando la morte di 160 persone e centinaia di feriti. L’ospedale “Villa Malta” di Sarno subì danni catastrofici, con la perdita di 137 vite umane e la completa distruzione della frazione di Episcopio. La tragedia lasciò un segno profondo, cancellando intere famiglie e lasciando un vuoto incolmabile. Da ogni angolo della Campania giunsero soccorritori e volontari della Protezione Civile, che lavorarono incessantemente, giorno e notte, sotto la pioggia incessante, nella disperata ricerca di sopravvissuti tra i detriti. Tra le vittime, ricordiamo con particolare commozione Maurizio Marino ed Enrico Battipaglia, medico e infermiere nocerini presso l’ospedale di Sarno, a cui è stato dedicato un piazzale a Nocera Inferiore. A distanza di un quarto di secolo, le istituzioni e i cittadini, sia i diretti testimoni che chi ha seguito gli eventi da lontano, conservano vivo il ricordo di quella giornata, rendendo omaggio alle vittime e celebrando l’impegno eroico di quanti si adoperarono per riportare un barlume di speranza e normalità in una terra martoriata dal dolore.