Cucina, buone maniere e inclusione: un programma scolastico innovativo a Spinaceto
Nell’Istituto Comprensivo “Via Frignani” di Spinaceto, Roma, il progetto “CuciniAmo” arricchisce l’esperienza scolastica degli studenti della scuola secondaria di primo grado “U. Nistri”. In un mondo sempre più digitalizzato e orientato al consumo rapido, questa iniziativa insegna ai ragazzi l’arte culinaria, promuovendo collaborazione e autonomia. Il Dirigente scolastico, l’avvocato Gianfranco Turatti, spiega l’importanza del progetto: “CuciniAmo” coniuga la passione per la cucina con l’amore per chi si ama, incoraggiando la preparazione di piatti con cura e attenzione. Questo approccio, integrato con l’orto didattico della scuola, sfida i tradizionali stereotipi di genere, dimostrando che la cucina è un’attività per tutti. Il laboratorio insegna non solo tecniche culinarie, ma anche buone maniere, fondamento essenziale per una convivenza civile e relazioni positive, spesso trascurate nell’educazione moderna. L’attività, inizialmente sperimentale in una sola classe, è ora aperta a tutte le classi interessate, integrandosi con diverse discipline scolastiche. Dalle scienze (piramide alimentare) alla tecnologia (conservazione degli alimenti), dalla matematica (proporzioni) alle lettere (ricette storiche), dalle lingue (ricette straniere) all’arte (creazione di ricettari), CuciniAmo offre un’esperienza multidisciplinare. Gli studenti apprendono l’importanza di una sana alimentazione, privilegiando prodotti a chilometro zero e biologici coltivati nell’orto scolastico, in collaborazione con la Protezione Civile, rivivendo tradizioni culinarie e rafforzando i legami intergenerazionali. Questo programma promuove inoltre l’inclusione scolastica, offrendo a tutti gli studenti uno spazio di apprendimento e crescita personale. L’aspetto pratico delle attività aiuta i ragazzi più fragili a sviluppare autonomia e a orientare il proprio percorso scolastico futuro, contribuendo a contrastare la dispersione e a valorizzare ogni singolo alunno.
