Nocera Inferiore celebra Domenico Rea a 33 anni dalla pubblicazione dei “Pensieri della notte”

Nocera Inferiore celebra Domenico Rea a 33 anni dalla pubblicazione dei “Pensieri della notte”

La piazzetta Petrosini di Nocera Inferiore ha ospitato una commovente commemorazione per Domenico Rea, in occasione di quello che sarebbe stato il suo novantanovesimo compleanno. L’evento, incentrato sulla ristampa dei suoi “Pensieri della notte” (a 33 anni dalla prima edizione), è stato organizzato dalla direttrice della biblioteca comunale, Nicla Iacovino, con il sostegno dell’amministrazione. Questo incontro, il primo in presenza dopo il periodo pandemico, ha riunito la figlia dello scrittore, Lucia Rea; l’assessore Federica Fortino; l’editore Raimondo Di Maio; il professor Matteo Palumbo, docente di letteratura italiana; e il professor Vincenzo Salerno, assessore alla cultura del comune di Sarno e coordinatore della serata.

Gli assessori Fortino e Salerno hanno aperto l’evento, sottolineando l’importanza della collaborazione interistituzionale per celebrare la figura di Rea e preparare le celebrazioni del centenario della sua nascita. Lucia Rea ha poi smentito le voci che attribuivano al padre una mancanza di affetto per Nocera, affermando che Rea, vissuto nella città sin dall’età di tre anni, l’aveva amata profondamente, ambientandovi numerose opere, tra cui “Una vampata di rossore”, “I ragazzi di Nofi” e il celebre “Ninfa plebea”, vincitore del Premio Strega nel 1993 e trasposto sul grande schermo da Lina Wertmüller. Questo romanzo, ambientato in una Nocera segnata da povertà e conflitti, narra le vicende di una giovane donna la cui innocenza viene corrotta da una società immorale, trovando infine riscatto e purezza.

Il professor Palumbo ha descritto “Pensieri della notte”, edito da “Libreria Dante & Descartes”, come un’opera originale, un collage di racconti autonomi che formano un’enciclopedia delle esperienze napoletane, tra il comico e il doloroso. Citando lo stesso Rea, Palumbo ha evidenziato la duplicità di Napoli, una città che muta aspetto tra giorno e notte, tra luce e oscurità, rivelando, nelle tenebre, una bellezza inaspettata.

Infine, l’editore Di Maio, definendosi “editore-libraio”, ha richiamato le parole di Italo Calvino sui classici, sottolineando l’attualità delle opere di Rea, un invito alla lettura e alla rilettura, a distanza di oltre trent’anni dalla pubblicazione, testimonianza della loro poesia e pertinenza.