Preoccupazioni sul Piano di Zona di Nocera Inferiore: tre anni di irregolarità?

Secondo Luciana Mandarino, rappresentante sindacale della Nidil Cgil provinciale, problematiche significative affliggono il Piano di Zona (PdZ) dell’Agro nocerino-sarnese da tre anni. Il nodo cruciale, a suo dire, risiede nelle modalità di assunzione del personale, iniziate con la scadenza dei contratti precedenti e la successiva attivazione di un sistema di lavoro interinale attraverso una società esterna. La trasparenza della procedura di selezione resta ignota alla sindacalista, che solleva dubbi sulla regolarità del processo e sulla proroga in atto. Il PdZ, un tempo modello di eccellenza e best practice nella gestione delle politiche sociali sovracomunali, ha goduto di una reputazione ineccepibile, frutto del lavoro di figure chiave come Porfidio Monda, Salvatore Gargiulo e Iolanda Marrazzo. Nonostante le critiche, spesso inevitabili in un contesto operativo così complesso, il PdZ ha prodotto risultati significativi, in particolare nel supporto alle fasce più deboli della popolazione, attraverso servizi quali borse lavoro, affidamenti, adozioni e programmi di supporto scolastico per bambini con prolungate assenze. Tuttavia, l’introduzione di fattori politici instabili ha compromesso l’efficienza del sistema, generando un clima di incertezza, ricorsi, e una discontinuità nell’erogazione dei servizi. La recente selezione per il progetto “Tempi in equilibrio”, con un bando estremamente ristretto (dal 31 ottobre al 6 novembre), rappresenta l’emblema di questa situazione, con tempistiche giudicate troppo brevi e poco trasparenti. La coordinatrice dell’Ufficio, Maddalena Di Somma, giustifica le scelte con il rischio di perdere i finanziamenti regionali. La scarsa trasparenza comunicativa viene individuata come uno dei principali elementi alla base di questa situazione critica. Una migliore comunicazione interna ed esterna potrebbe rivelarsi fondamentale per evitare simili situazioni in futuro.