Parcheggio troppo ravvicinato: un reato?

Parcheggio troppo ravvicinato: un reato?

La Corte di Cassazione ha stabilito un precedente significativo per chi pratica la sosta selvaggia, chiarendo che parcheggiare in modo da impedire l’apertura delle portiere di un’altra auto configura il reato di violenza privata (art. 610 c.p.). La sentenza n. 2178/2017 della Quinta Sezione Penale sancisce che tale azione, limitando la libertà di movimento e di scelta della persona all’interno del proprio veicolo, costituisce una forma di coercizione. Non è rilevante se l’occupante del veicolo ostacolato possa comunque scendere dalla vettura, in quanto ciò che conta è la restrizione della libertà di autodeterminazione. Questo principio è stato applicato al caso di un guidatore condannato in appello per aver parcheggiato troppo vicino ad un’altra auto, costringendo il conducente a uscire dalla portiera del passeggero. La Corte ha respinto la giustificazione dell’imputato, che sosteneva di aver parcheggiato temporaneamente per discutere di una precedente minaccia alla moglie e alla suocera. In conclusione, un parcheggio eccessivamente vicino può comportare conseguenze penali ben più gravi di una semplice multa o di un danno alla carrozzeria. È quindi fondamentale prestare attenzione alla distanza di sicurezza dalle altre vetture durante le manovre di parcheggio.