Coop ha richiamato urgentemente questi vasetti: non consumarli per nessun motivo | Ti aspettano alla cassa per cambiarli

Allerta alimentare Coop: il pesto da non consumareCoop ha richiamato un lotto specifico di Pesto Genovese Fior Fiore per possibile rischio microbiologico. Scopri i dettagli, il lotto interessato e come ottenere il rimborso senza scontrino.

La filiera alimentare in Italia, e in particolare quella di catene consolidate come Coop, è spesso sinonimo di garanzia e attenzione al consumatore. Quando si verifica un richiamo alimentare, lungi dall’essere un segnale negativo, è la prova tangibile che i meccanismi di tutela sono attivi e funzionanti. Questo dimostra una chiara assunzione di responsabilità: non appena viene rilevata una potenziale anomalia, scatta immediatamente un protocollo di sicurezza per informare i clienti e ritirare il prodotto dal mercato. L’ultimo episodio riguarda un articolo molto diffuso sulle tavole degli italiani.

Coop ha infatti diffuso un avviso ufficiale di richiamo per il Pesto Genovese fresco senza aglio Fior Fiore Coop, in confezione da 130 grammi. Il prodotto è commercializzato da Coop Italia S.C. e prodotto da Ifex Group Srl, con stabilimento a Savona. Questa comunicazione invita esplicitamente a non consumare il prodotto interessato e a riportarlo in qualsiasi punto vendita. La tempestività dell’avviso è cruciale per la sicurezza di tutti i consumatori.

Come identificare il lotto interessato e i rischi

Per sapere se il pesto acquistato rientra o meno nel richiamo, è fondamentale verificare un dettaglio specifico: il lotto interessato. Si tratta del lotto con termine minimo di conservazione fissato al 24 dicembre 2025. È importante sottolineare che il richiamo non dipende dal punto vendita in cui è stato effettuato l’acquisto, né dalla data di acquisto, ma esclusivamente dal lotto segnalato sulla confezione. I consumatori sono quindi invitati a controllare attentamente questa informazione prima di consumare il prodotto.

Alla base di questo avviso di richiamo c’è una possibile contaminazione microbiologica. Questo non implica automaticamente che il prodotto sia intrinsecamente pericoloso, ma piuttosto che non si può escludere un potenziale rischio per la salute. Tale rischio è particolarmente rilevante per soggetti più fragili, come anziani, bambini o persone con difese immunitarie compromesse. Per questo motivo, a scopo puramente precauzionale, Coop ha disposto il ritiro dal mercato. Anche se l’aspetto e l’odore del pesto dovessero sembrare normali, è consigliabile non consumarlo, poiché le contaminazioni microbiologiche non sono sempre rilevabili a occhio nudo o tramite l’olfatto.

Cosa fare se hai acquistato il pesto richiamato

Pesto richiamato: cosa fare se l’hai acquistato.

 

Se hai acquistato il Pesto Genovese Fior Fiore Coop appartenente al lotto con scadenza 24 dicembre 2025, la procedura è semplice e orientata alla massima tutela del consumatore. Puoi riportare il prodotto in qualsiasi punto vendita Coop, dove ti verrà offerto un rimborso completo o la sostituzione con un prodotto equivalente e sicuro. Un aspetto fondamentale, che spesso genera dubbi, è che non è necessario presentare lo scontrino fiscale. Il richiamo è infatti legato intrinsecamente al prodotto difettoso e al suo lotto specifico, e non alla prova d’acquisto.

Inoltre, è importante sapere che il prodotto può essere restituito anche se la confezione è già stata aperta, purché, ovviamente, appartenga al lotto segnalato nell’avviso. Questa flessibilità dimostra la serietà con cui Coop affronta la questione, privilegiando la salute e la sicurezza dei propri clienti rispetto a rigide procedure burocratiche. Il consiglio è perciò di agire tempestivamente: non indugiare nel consumare il pesto “per vedere com’è” e non rimandare la restituzione. Verificare il lotto e, se necessario, riportare il prodotto al supermercato richiede pochi minuti e garantisce la tua tranquillità.

Mirco Vuccino

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