Irpinia, ancora svegliata dal terremoto: scossa 3.0 nella notte | scuole restano chiuse e paura crescente

Irpinia, ancora svegliata dal terremoto: scossa 3.0 nella notte | scuole restano chiuse e paura crescente

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Montefredane torna a tremare a 40 giorni dal sisma di ottobre: il sindaco rassicura, ma i cittadini parlano di incubo che si ripeteUna scossa di magnitudo 3.0, registrata un minuto dopo la mezzanotte di oggi, ha interrotto la quiete di Montefredane, in provincia di Avellino, riportando l’attenzione su un’area che già il 25 ottobre aveva vissuto un terremoto più forte, di magnitudo 4.0. Il movimento tellurico, rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stato avvertito chiaramente dalla popolazione e ha generato un’immediata reazione da parte delle autorità locali.

Il sisma si è verificato a una profondità di 11 chilometri e, secondo le prime comunicazioni istituzionali, non ha causato danni a persone o edifici. Il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, ha confermato la situazione in un post diffuso nella notte, spiegando di essersi subito messo in contatto con la Prefettura di Avellino e di aver predisposto la chiusura delle scuole per consentire le verifiche tecniche sugli edifici pubblici.

La risposta immediata del Comune e le prime verifiche sul territorio

Nelle ore successive alla scossa, la macchina comunale si è attivata per analizzare l’accaduto e vigilare sulla sicurezza del territorio. Aquino ha ricordato come la comunità arrivi da giorni di serenità grazie alla manifestazione Fiano&Fuoco, che aveva animato il paese con eventi dedicati ai prodotti tipici e alle tradizioni locali. La scossa, sopraggiunta dopo questo periodo di festa, ha colto molti cittadini nel sonno, provocando spavento e preoccupazione.

Il primo cittadino ha spiegato che i volontari della Misericordia e della Croce Rossa si sono recati immediatamente in Comune per supportare le operazioni di monitoraggio. Sono state installate nuove centraline di rilevazione sismica su diversi edifici pubblici e avviata l’installazione di ulteriori dispositivi anche presso il Castello Caracciolo, per ottenere un quadro più dettagliato dell’attività tellurica nelle prossime ore.

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Attesa, monitoraggi e la speranza di riaprire le scuole già domani

Il sindaco ha ribadito che la situazione è costantemente seguita in collaborazione con gli organi istituzionali e con la Prefettura, con cui Aquino ha parlato già nelle primissime ore della notte. Sebbene non siano stati registrati danni, il ripetersi di scosse a distanza di circa quaranta giorni mantiene viva una naturale inquietudine tra i residenti, che temono nuovi episodi.

Aquino ha espresso l’auspicio che la giornata odierna possa fornire tutte le rassicurazioni necessarie grazie alle verifiche strutturali previste sugli edifici scolastici e pubblici. Se i controlli confermeranno la piena sicurezza, le scuole potrebbero riaprire già domani, restituendo normalità a una comunità che sta vivendo con attenzione e compostezza questa nuova fase di attività sismica.