Vincenzo Cirillo, formalmente residente in Bulgaria ma di fatto stabilmente a Scafati, è stato arrestato ai domiciliari dalla Guardia di Finanza. L’operazione, condotta nelle province di Salerno e Avellino, segue un’indagine su una frode fiscale di circa 6,5 milioni di euro nel settore della vendita di prodotti informatici e telefonici. L’indagine ha portato a perquisizioni in 13 aziende e nelle abitazioni di altri due individui, accusati di riciclaggio dei proventi illeciti. Secondo gli inquirenti del Gruppo di Salerno, Cirillo, considerato il principale artefice del sistema fraudolento, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti. La strategia criminale si basava sull’utilizzo di società “fantasma” per acquistare ingenti quantità di merce esente IVA nell’Unione Europea, successivamente rivenduta in Italia a prezzi notevolmente inferiori alla media, generando così un’evasione fiscale di notevoli proporzioni. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il sequestro preventivo di beni appartenenti alle società coinvolte e agli indagati, per un valore equivalente all’importo evaso.
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