Ricordo del Professor Nicola Ieraci Bio: un’eredità classica

Ricordo del Professor Nicola Ieraci Bio: un’eredità classica

Nato a Gioiosa Jonica, in Calabria, nel 1914, il professor Nicola Ieraci Bio giunse al Liceo Classico Giambattista Vico di Nocera Inferiore nel 1960. La sua scomparsa il 30 novembre 1989, all’età di 75 anni, lasciò un vuoto incolmabile nella comunità scolastica e culturale. La sua carriera, iniziata dopo la laurea in Lettere Classiche conseguita all’Università di Firenze con una tesi in storia romana sotto la guida di Carlo Arturo Giannelli, fu un esempio di dedizione all’insegnamento del latino e del greco. A Firenze, ebbe l’opportunità di studiare con eminenti figure come Eustachio Paolo Lamanna e Gennaro Perrotta. Vincitore di ogni concorso cui partecipò, scelse di dedicarsi all’insegnamento liceale. La sua attività non si limitò all’ambito accademico: ottenne una menzione d’onore al Certamen Capitolinum, collaborò con gli archeologi Mustilli e Oliveiro negli scavi di Locri Epizefiri, e si impegnò attivamente in politica nelle file del Partito Socialista, partecipando con passione al dibattito pubblico, persino sfidando le autorità monarchiche durante il referendum istituzionale. Sindaco del suo paese natale tra gli anni ’50 e ’60, si dedicò alla costruzione di scuole e infrastrutture pubbliche, ottenendo il plauso della comunità. Al Liceo Vico, insegnò fino al pensionamento nel 1984, lasciando un segno indelebile sugli studenti. Tra i suoi numerosi contributi editoriali si ricordano un’antologia di letteratura greca in tre volumi per la casa editrice Conti di Napoli, l’edizione critica degli *Adelphoe* di Terenzio, la traduzione dell’ *Aulularia* di Plauto (entrambe pubblicate da Sormani) e il contributo al dizionario toponomastico di Rohlfs. Numerosi suoi discorsi, tenuti durante la presidenza del Rotary Club Nocera Inferiore e Sarno (1974-75), furono pubblicati con prefazione di Vincenzo Giuffrè. Al momento della morte, stava completando un’opera sulla letteratura latina, purtroppo rimasta incompiuta, a testimonianza di una vita spesa per la cultura classica.