Operazione anti-contrabbando: sequestro da 128 milioni di euro
Un’inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, ha portato al sequestro di beni per oltre 128 milioni di euro e all’arresto di quattro persone. L’operazione, che ha coinvolto più di 200 militari in diverse regioni italiane (Salerno, Napoli, Potenza, Roma, Chieti, L’Aquila, Mantova e Milano), ha smantellato una vasta rete di contrabbando di carburanti. Cinquantanove individui risultano indagati e 32 società sono state coinvolte. Le indagini, iniziate nel 2018, avevano già portato al sequestro di 13 autocisterne contenenti oltre 500.000 litri di prodotti petroliferi illegali e all’arresto di quattro persone in flagranza di reato. I sequestri hanno riguardato 27 automezzi adibiti al trasporto, quote societarie, beni aziendali di nove imprese (sette italiane e due estere), due depositi, dieci impianti di distribuzione e un’imbarcazione di lusso. L’organizzazione criminale, nel biennio 2018-2019, avrebbe importato illegalmente oltre 20 milioni di litri di “olio anticorrosivo e preparazioni lubrificanti” dall’Ungheria, Croazia e Slovenia. Questi prodotti, esenti da accise e da controlli sul trasporto secondo la normativa comunitaria, venivano adulterati in Slovenia e poi trasportati in Italia con documenti falsi, sostituiti al confine per eludere i controlli. Il carburante contraffatto raggiungeva un deposito nell’hinterland milanese, per poi essere immesso sul mercato attraverso distributori all’ingrosso e “pompe bianche”. L’evasione fiscale, calcolata su un prezzo medio di 1,50 euro al litro, ammontava a circa 90 centesimi per litro, tra IVA e accise.
