Un sondaggio condotto sulla pagina Instagram “RisorgimentoNocerino” ha rivelato un’opinione pubblica nettamente divisa sulla questione della didattica in presenza per la scuola dell’infanzia, primaria e prima media, anche nelle zone rosse. Il dibattito, acceso dal recente decreto governativo che limita le decisioni regionali in materia, lasciando la facoltà ai soli sindaci di disporre il ritorno alla didattica a distanza in caso di focolai, ha generato un acceso scontro. In diverse località campane, come Sarno e Cava de’ Tirreni, si sono verificate proteste contro la ripresa delle lezioni in presenza, con numerosi genitori che hanno optato per mantenere i figli a casa. Il sondaggio, che chiedeva ai partecipanti se fosse giusto riprendere le lezioni in presenza, ha raccolto 102 risposte, con un risultato sorprendente: un perfetto pareggio tra “Sì” e “No”, con 51 voti per ciascuna opzione. Un dato interessante emerge dall’analisi delle risposte degli utenti commerciali: tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio tramite i profili Instagram delle loro attività hanno votato a favore della didattica in presenza, sottolineando l’urgenza di un ritorno alla normalità e la necessità di riaprire le attività commerciali chiuse da troppo tempo.
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