Sfruttamento lavorativo nella Piana del Sele: quindici operai in condizioni disumane

Sfruttamento lavorativo nella Piana del Sele: quindici operai in condizioni disumane

Un’operazione dei Carabinieri nella Piana del Sele ha portato al sequestro di una fabbrica di pallet, svelando un caso di grave sfruttamento di lavoratori. All’interno del capannone, i militari hanno rinvenuto quindici operai, tra cui un italiano e quattordici stranieri privi di permesso di soggiorno provenienti da Mali, Moldavia, India e Marocco (due dei quali donne). Cinque di questi lavoratori dormivano in alloggi improvvisati e precari all’interno della stessa fabbrica, sprovvisti di servizi igienici adeguati e in condizioni igienico-sanitarie inaccettabili. Si trattava di semplici materassi a terra e di un unico bagno alla turca per tutti. La paga era di miseri 2,5 euro orari, e gli operai erano costretti a utilizzare macchinari pericolosi, completamente privi di dispositivi di sicurezza. I due titolari dell’azienda, entrambi residenti a Battipaglia, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per sfruttamento del lavoro e sanzionati con oltre 47.000 euro di multa per le gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. I cinque operai trovati a dormire all’interno della fabbrica sono stati trasferiti in strutture di accoglienza.