L’occupazione della MCM a Nocera Inferiore: 1959, una lotta operaia memorabile

L’occupazione della MCM a Nocera Inferiore: 1959, una lotta operaia memorabile

Nel gennaio 1959, la direzione della Manifattura Cotoniera Meridionale (MCM) di Nocera Inferiore comunicò l’imminente licenziamento di 850 dipendenti, tra cui oltre 700 donne. Ogni lavoratore avrebbe ricevuto un risarcimento di 300.000 lire, ma questo non mitigò la disperazione di centinaia di famiglie. La reazione fu immediata: si tennero assemblee, furono presentate interrogazioni parlamentari e il sindaco Rossi si schierò con i lavoratori. Nonostante la pressione del governo a sostegno dell’azienda, le trattative con il segretario provinciale della CGIL, Peppino Vignola, e i dirigenti sindacali Salvatore Manzo e Galante Oliva, fallirono. L’8 febbraio, i dipendenti occuparono la fabbrica, un atto di protesta disperato. Donne e bambini rimasero all’interno dei capannoni per diciassette giorni e diciassette notti, resistendo al freddo e alle precarie condizioni igieniche, grazie al sostegno della comunità che offriva cibo, vestiario e denaro. L’assedio della fabbrica da parte di forze di polizia, avvenuto il giorno successivo all’occupazione, non scalfì la determinazione dei lavoratori. L’evento mobilitò l’intera città, creando un’inedita unità sociale. Intellettuali di spicco, tra cui il filosofo Cleto Carbonarache e il commediografo Raffaele Viviani, si unirono alla protesta, mentre giornalisti, tra i quali un giovane Ermanno Rea, documentarono la lotta. Le trattative con l’azienda, pur non riuscendo a evitare i licenziamenti, portarono alla promessa di costruzione di un nuovo stabilimento, la MECON (Meridionale Confezioni), poi sede dell’INPS. Il 28 febbraio 1959, le lavoratrici lasciarono la fabbrica, accolte dall’affetto della comunità, ma con il futuro incerto, costrette in molti casi ad emigrare al Nord. Nonostante la sconfitta, la lotta dell’MCM segnò un punto di svolta, contribuendo alle successive conquiste sociali come la cassa integrazione, lo Statuto dei Lavoratori e una maggiore sicurezza sul lavoro. Curiosamente, pochi mesi dopo, iniziarono i lavori per il Prolungamento Garibaldi, la principale arteria di collegamento a seguito dell’inaugurazione dell’autostrada Pompei-Salerno nel 1961, segnando l’inizio di una nuova era per Nocera Inferiore, un’era che iniziava mentre le ferite del conflitto sociale del 1959 si stavano ancora rimarginando.