Acque pulite a Solofrana e Cavaiola: una vittoria temporanea?
Il Comitato “La Fine della Vergogna” segnala un miglioramento apparente nella qualità delle acque del Sarno e dei suoi affluenti. Un video diffuso sui social media, volto a mantenere alta l’attenzione sul problema, documenta la situazione attuale. La sospensione delle attività industriali ha, infatti, portato ad una riduzione visibile dell’inquinamento, dimostrando inequivocabilmente il ruolo delle concerie di Solofra e di altri impianti nella contaminazione del fiume. Tuttavia, il comitato mette in guardia contro una falsa illusione di risoluzione definitiva del problema. L’emergenza sanitaria attuale, seppur in primo piano, non deve far dimenticare la piaga persistente dell’inquinamento atmosferico, dell’acqua e delle falde acquifere. La ripresa delle attività produttive, temono gli attivisti, porterà inevitabilmente ad un nuovo, scellerato sversamento di sostanze inquinanti, sia da parte di aziende che di individui che hanno eluso i controlli negli anni. Il comitato si impegna a perseguire ogni azione legale per individuare e punire i responsabili, sia quelli che hanno commesso reati ambientali, sia coloro che hanno omesso i controlli necessari. Solo un rigoroso monitoraggio degli scarichi, tramite sensori specifici da parte di ARPAC e del Nucleo Noe dei Carabinieri, potrà prevenire il superamento dei limiti di inquinamento atmosferico e idrico e scongiurare i danni derivanti dalla presenza di sostanze contaminanti. Il dott. Rocco De Prisco, ricercatore del CNR e membro del comitato, cita uno studio della SIMA, in collaborazione con le Università di Bari e Bologna, che evidenzia il ruolo delle polveri sottili come vettori del Coronavirus, in grado di trasportare contaminanti chimici e biologici, inclusi virus, prolungando la loro permanenza nell’aria. L’attivista Nicola Granato sottolinea la necessità di mantenere alta la guardia su un problema che affligge la città da quasi cinquant’anni, coordinando contemporaneamente, per il comitato, una campagna di raccolta fondi a sostegno delle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19, attraverso una piattaforma che convoglierà i contributi sul conto corrente comunale appositamente istituito.
