Settanta volte sette: Perdono e riconciliazione al Teatro Diana

La rassegna teatrale “L’Essere e l’Umano”, curata da Simona Tortora, prosegue a Nocera Inferiore con la rappresentazione di “Settanta volte sette”, diretto da Clara Sancricca. Vincitore del Festival “I Teatri del Sacro” nel 2019 e segnalato al premio UBU, lo spettacolo, organizzato da Artenauta Teatro in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano e con il patrocinio del Comune di Nocera Inferiore, rappresenta la seconda produzione della stagione. Il titolo, ispirato alla parabola evangelica del perdono, introduce una riflessione laica sulla capacità umana di superare il dolore e la vendetta. L’opera di Controcanto Collettivo non indaga il perdono dal punto di vista religioso, ma esplora la sua dimensione profondamente umana, attraverso la storia intrecciata di due famiglie colpite dal destino. Un racconto intenso di sofferenza, ira e senso di colpa, che culmina in un confronto e, soprattutto, in un atto di perdono capace di spezzare il circolo vizioso del male. In un’intervista, la regista Clara Sancricca ha illustrato la genesi dello spettacolo, chiarendo come l’idea sia nata da una domanda personale: cosa farei di fronte a un grave torto subito? La drammaturgia, senza partire da una vicenda autobiografica, si è ispirata a storie reali, tra cui quella della fondazione “Amici Caino Abele”, nata dall’iniziativa della vedova di un carabiniere ucciso e della madre del suo assassino. Lo spettacolo, che utilizza oggetti di scena ricavati da una barca recuperata in Calabria, si concentra sulla rappresentazione del dolore di entrambe le famiglie, invitando lo spettatore all’empatia piuttosto che alla presa di posizione. La scelta del dialetto romanesco conferisce realismo alla narrazione, senza limitarne la comprensione a un pubblico locale. Interrogata sulla sua personale risposta alla domanda che ha ispirato lo spettacolo, Sancricca cita Wislawa Szymborska: “Conosciamo noi stessi solo fin dove siamo stati messi alla prova”. Ma l’ideale della riconciliazione, aggiunge, è ciò che ispira il suo lavoro, considerando la rigenerazione come un frutto del dialogo. Lo spettacolo va in scena venerdì 21 febbraio alle ore 21 al Teatro Diana di Piazza Guerritore. I biglietti, al costo di 15€ (ridotto 12€ per under 18, over 65 e gruppi di almeno 5 persone con prenotazione), sono acquistabili al numero 3205591797 o presso la biglietteria del teatro.

Redazione

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