Venti dipendenti del quotidiano salernitano “La Città” – tredici giornalisti e sette addetti alla stampa – sono in stato di agitazione dopo la chiusura improvvisa della testata il 12 febbraio, lasciando senza impiego alcuni veterani che vi lavoravano da oltre vent’anni. Il Comitato di redazione ha incontrato importanti figure sindacali e politiche per ottenere supporto. Tra questi, il neo-segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ha espresso la sua piena disponibilità ad intraprendere tutte le azioni necessarie per difendere i diritti dei lavoratori e monitorare attentamente la situazione. Anche Giorgio Cremaschi, portavoce nazionale di Potere al Popolo, e l’Associazione Giornalisti Locali “Lamberti Sorrentino” hanno espresso la loro forte condanna per quanto accaduto. Clemy De Maio, membro del Comitato di redazione e segretario provinciale del Sindacato Unitario Giornalisti Campani, ha denunciato l’atteggiamento del gruppo editoriale, sottolineando la contraddizione tra le dichiarazioni pubbliche di Carlo De Benedetti a favore del lavoro nel Sud Italia e la mancanza di risposta alle richieste di intervento per salvare “La Città”. De Maio ha inoltre espresso preoccupazione per le voci secondo cui gli stessi editori che hanno chiuso il quotidiano starebbero già preparando il lancio di una nuova testata con personale diverso, un fatto aggravato dal fatto che uno degli imprenditori coinvolti detiene il monopolio della distribuzione giornalistica nella zona. Questa situazione genera forti timori per il futuro dei lavoratori licenziati.
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