Marzamemi: Un Gioiello Costiero Siciliano

Questo affascinante borgo di pescatori, situato tra Pachino e Noto, in provincia di Siracusa, è un tesoro nascosto della Sicilia sud-orientale. Un tempo poco conosciuto, oggi Marzamemi, in estate, attira numerosi visitatori grazie al suo mare cristallino e alle spiagge incantevoli. L’etimologia del nome è incerta: alcune teorie lo collegano a termini arabi, “marsa” (porto) e “memi” (piccolo), o a “rada delle tortore”, per l’abbondanza di questi uccelli in primavera. La sua storia inizia con la dominazione araba intorno all’anno Mille, quando venne costruita una tonnara, divenuta poi una delle più importanti della Sicilia orientale. Nel Settecento, il principe di Villadorata ampliò la tonnara e costruì il borgo circostante, creando un piccolo gioiello architettonico. Piazza Regina Margherita, cuore pulsante del centro storico, ospita il palazzo di Villadorata (in stile barocco, risalente al 1752), la chiesa della Tonnara (antica chiesa di San Francesco di Paola, oggi in disuso a causa dei danni subiti durante la seconda guerra mondiale), e la nuova chiesa dedicata allo stesso santo patrono, festeggiato con manifestazioni tradizionali dopo Ferragosto. Le case dei pescatori, alcune risalenti al Seicento, circondano la piazza, tra cui la caratteristica Casa del Forno, un tempo fornitore di pane per l’intero villaggio. Dai due porti naturali, la Fossa e la Balata, un tempo salpavano navi commerciali che esportavano prodotti ittici e vino. Da qui è facile raggiungere l’Isola Grande e l’Isola Piccola (Isolotto Brancati), con la sua villa color bordeaux. Dal 1912 al 1969, a Marzamemi si lavorava il tonno sotto sale e sott’olio; oggi, la tonnara ristrutturata ospita congressi e ricevimenti. La vicinanza a Noto, Siracusa con Ortigia, Portopalo di Capo Passero e la spiaggia dell’Isola delle Correnti (dove si incontrano le correnti ionica e mediterranea), e la Riserva di Vendicari, arricchisce ulteriormente l’esperienza. Marzamemi è stata location di numerosi film, tra cui “Sud” (1993) e alcune scene de “Il commissario Montalbano”. Dal 2000 ospita il Festival del Cinema di Frontiera. Interamente pedonale, il borgo offre una passeggiata rilassante tra vicoli suggestivi e ristoranti che propongono le delizie locali, tra cui bottarga e ventresca di tonno rosso, Nero d’Avola e il pregiato pomodoro Pachino IGP. Un luogo magico per una vacanza indimenticabile.

Redazione

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